La Regina degli Apostoli e la Pentecoste

La Regina degli Apostoli e la Pentecoste

a cura del Magnifico Rettore Padre Jesús Villagrasa L.C.

Il nome e lo stemma dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) ricordano la Pentecoste; gli Apostoli, riuniti in preghiera nel cenacolo intorno a Maria, invocano e ricevono lo Spirito Santo per portare il fuoco dell’amore divino fino ai confini della terra. 

Maria, Madre e Regina, e lo Spirito Santo animano il dinamismo missionario di una Chiesa che evangelizza il mondo. Strettamente collegato alla missione evangelizzatrice della Chiesa «è il vasto e pluriforme sistema degli studi ecclesiastici fiorito lungo i secoli dalla sapienza del Popolo di Dio, sotto la guida dello Spirito Santo e nel dialogo e discernimento dei segni dei tempi e delle diverse espressioni culturali» (Veritatis gaudium – VG 1). 

Nello stilizzato stemma del Ateneo si riesce a distinguere una notevole differenza di volti. Rappresentano la diversità culturale dei popoli a cui è rivolta la missione e il dono della grazia divina. La Chiesa dalla sua origine è cattolica e aperta a tutte le culture. Infatti, «il cristianesimo non dispone di un unico modello culturale, bensì, restando pienamente se stesso, nella totale fedeltà all’annuncio evangelico e alla Tradizione ecclesiale, esso porterà anche il volto delle tante culture e dei tanti popoli in cui è accolto e radicato. Nei diversi popoli che sperimentano il dono di Dio secondo la propria cultura, la Chiesa esprime la sua autentica cattolicità e mostra la bellezza di questo volto pluriforme. Nelle espressioni cristiane di un popolo evangelizzato, lo Spirito Santo abbellisce la Chiesa, mostrandole nuovi aspetti della Rivelazione e regalandole un nuovo volto» (VG 3d).

Uno dei valori portanti e inspiratori del’APRA, che esprime la sua cattolicità, è l’interculturalità. Per arricchire l’esperienza della cattolicità della città di Roma, promoviamo attivamente  l’interculturalità all’interno  della  nostra  comunità, già  di  per    internazionale. Incoraggiamo la  conoscenza,  la comprensione e  il mutuo arrichimento delle  diverse culture  presenti  nella  nostra istituzione,  con  la convinzione  che i  tesori nascosti  nelle  varie  forme  di  cultura  umana, svelano più  appieno  la  natura stessa dell’uomo e offrono un terreno fertile per il seme del Vangelo. Università e Vangelo sono costitutivamente aperti a tutte le culture e popoli.

Consapevoli del protagonismo dello Spirito Santo nella missione della Chiesa e nella formazione degli apostoli, all’inizio delle nostre lezioni nell’APRA invochiamo sempre lo Spirito Santo con questa preghiera: “Vieni, Santo Spirito, riempi il cuore dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore…”. Ad essa segue l’Avemaria come atto d’affidamento dei nostri sforzi alla Regina degli Apostoli. Siamo convinti che per compiere la missione dobbiamo ritornare sempre al cenacolo e rinnovarci nel fuoco dello Spirito. È in questo luogo spirituale che ogni nostro impegno accademico diventa cattolico e fecondo, esperienza concreta della fede di questa Chiesa che il cardinale Eduardo Pironio – la cui dipartita è avenuta 20 anni fa – amava chiamare “mistero di comunione missionaria”.

Maria Santissima  «accompagni il nostro cammino ottenendo dal Padre di ogni grazia la benedizione di luce e di amore che con la fiducia dei figli attendiamo nella speranza dal Figlio suo e nostro Signore Gesù Cristo, nella gioia dello Spirito Santo! » (VG 6). Regina Apostolorum, ora pro nobis.c

Iscriviti alla newsletter