Maria Regina degli Apostoli

Maria Regina degli Apostoli

a cura della Prof.ssa Daniela Del Gaudio

Il Beato Giacomo Alberione era molto devoto a Maria Regina Apostolorum, tanto è vero che fece costruire un bellissimo santuario dedicato a lei in Roma. Nei suoi scritti afferma che la Madre di Gesù merita il titolo di “Regina degli Apostoli”, poiché ha esercitato tutti gli apostolati che erano possibili a una donna del suo tempo: l’apostolato dell’esempio, della parola, della preghiera, della sofferenza, dell’azione.

In modo particolare credeva che Maria esercitasse il suo apostolato affianco a Gesù in tre modi: con la preghiera, con l’ascolto della parola del Figlio, con il servizio e la sequela.

La preghiera era la base della sua missione apostolica, come ci rivelano anche gli Atti degli Apostoli. La preghiera di Maria ottiene alla comunità nascente il dono dello Spirito Santo. Maria, come scrive il Beato Alberione, conscia e persuasa dell’importanza della preghiera per ogni apostolato, pregava perché l’apostolato di Gesù e dei suoi apostoli fosse pieno e fecondo. 

Maria viene definita da Paolo VI “vergine in ascolto”. L’ascolto della Parola di Dio era una prerogativa importante della sua vita. Perfetta discepola del Figlio, ella viveva sempre in ascolto delle sue parole e le meditava profondamente nel suo cuore, come attesta il Vangelo (Lc 2, 51). 

Infine, la Vergine Maria serviva umilmente Gesù insieme alle altre donne che lo seguivano e partecipavano alla sua missione evangelizzatrice.

Questi tre atteggiamenti di Maria possono essere modello di ogni apostolo. Il vero apostolo è un inviato, secondo il significato etimologico del termine. Quindi deve, prima di tutto, farsi discepolo di Cristo, perché nessuno può annunziare autenticamente il vangelo senza aver fatto esperienza di Cristo. San Giovanni dice, infatti: “Ciò che abbiamo udito, ciò che abbiamo visto, ciò che abbiamo toccato … vi annunziamo” (1 Gv 1, 1-3). Ogni evangelizzazione passa per la testimonianza. Papa Francesco dice che la Chiesa si espande grazie all’attrazione, alla potenza di questo annuncio che nasce dall’esperienza viva del Signore, non per proselitismo, che è un vuoto ripetere di dottrine o ideologie senza vita.

La Vergine Maria ci insegna, allora, che per essere veri evangelizzatori dobbiamo iniziare a fare esperienza viva di Gesù, pregando. La preghiera ci mette in contatto con Dio, ci educa, ci plasma, con la forza dello Spirito Santo. E ci fa capire che senza Gesù non possiamo niente. Tutto ciò che facciamo ha senso solo se lo facciamo con Lui, in Lui e per Lui.

Ascoltando la sua Parola anche noi ci lasciamo trasformare, incarnandola nella nostra vita, per saper risolvere i problemi quotidiani alla luce della Rivelazione. Allora la fede diventa vita e la Parola di Dio informa ogni nostra azione dando senso alla nostra opera apostolica.

Infine, Maria seguiva Gesù mettendosi al suo servizio. Non lo seguiva da lontano, come uno spettatore passivo, e neanche come la madre del leader, come una persona che si fa servire perché occupa un posto di rilievo. Sull’esempio del Figlio, si mette a servizio, proclamandosi la serva del Signore. E dimostra che la sua sequela è autentica proprio con questo atteggiamento che denota umiltà e amore grande per Dio e per i fratelli.

L’umile servizio è l’approccio giusto per chi vuole testimoniare ed annunciare il vangelo, perché si pone sulla stessa linea del Maestro, che è venuto per servire e dare la vita per gli uomini. Il vero apostolo, come Maria, dona se stesso con umiltà alla causa del vangelo, assoggettandosi a tutto, anche ai disagi della predicazione, dei viaggi, dell’apostolato. Tutto, pur di salvare anime. Tutto per il bene dei fratelli che Cristo ha conquistato a prezzo del suo sangue.

La Vergine Maria, Regina degli Apostoli, ci insegna questa strada con la sua amorevole presenza di servizio, premuroso e attento come quello di una mamma, nascosto e umile, ma tanto prezioso. Per questo papa Francesco addita lo stile umile e tenero di Maria come modello di evangelizzazione, per portare al mondo la bellezza del vangelo che, con la tenerezza di una mamma, Maria ci mostra come unica via per la salvezza del mondo.

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