Fare Rete per Evangelizzare la Cultura

Fare Rete per Evangelizzare la Cultura

Editoriale a cura del Magnifico Rettore Padre Jesús Villagrasa, LC.


L’ultima settimana di marzo è ricca di eventi significativi nell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum: il 25 marzo, festa del nostro Ateneo, si chiude l’Anno Giubilare per il 25º anniversario dalla fondazione; dal 26 al 27 marzo ospitiamo l’Assemblea Generale della Rete Internazionale di Università della Legione di Cristo e del Regnum Christi (RIU); dal 28 al 29 marzo si tiene il congresso “Evangelizzare la cultura. Un rinnovato impegno alla luce della costituzione apostolica Veritatis gaudium”. Questo rinnovato impegno trova nella collaborazione in rete un mezzo per diventare realtà.

 

Rinnovare nella Chiesa e nelle nostre istituzioni l’impegno nell’evangelizzazione della cultura è un richiamo ricorrente nella Chiesa postconciliare. Nel n. 2 del Proemio di Veritatis gaudium, Papa Francesco sottolinea la continuità e l’attualità del ricco contributo del concilio Vaticano II e del magistero pontificio successivo in proposito. La voce di Papa Montini risuona forte nel Proemio della Costituzione Apostolica Sapientia christiana di Papa Giovanni Paolo II: «la missione dell’evangelizzazione, che è propria della Chiesa, esige non soltanto che il Vangelo sia predicato in fasce geografiche sempre più vaste ed a moltitudini umane sempre più grandi, ma che siano anche permeati della virtù dello stesso Vangelo i modi di pensare, i criteri di giudizio, le norme d’azione; in una parola, è necessario che tutta la cultura dell’uomo sia penetrata dal Vangelo».

 

A questa luce, le università ecclesiastiche sono chiamate a rinnovarsi secondo quattro criteri proposti dalla Veritatis Gaudium. Il quarto è proprio la necessità urgente di fare rete tra le diverse istituzioni che, in ogni parte del mondo, coltivano e promuovono gli studi ecclesiastici, e con quelle che si ispirano alle diverse tradizioni culturali e religiose.

 

La RIU è una rete di libera collaborazione che riunisce vari centri universitari per cercare di: esprimere al meglio e consolidare la loro identità; camminare insieme nella realizzazione efficace di una stessa missione formativa ed evangelizzatrice; incoraggiare la mobilità di studenti e insegnanti, così come lo scambio di ricerche, metodologie e buone pratiche che permettano di svilupparsi come università di eccellenza. La RIU è costituita da ben quattordici centri universitari: le otto Universidad Anáhuac del Messico – Ciudad de México, Tampico, Querétaro, Puebla, Xalapa, Oaxaca, Mérida e Cancún-, la Universidad Francisco de Vitoria di Madrid; la Universidad Finis Terrae di Santiago di Cile; la Divine Mercy University di Arlington (Virgina, USA); l’Università Europea di Roma, il Pontificio Instituto Juan Pablo II para Estudios sobre Matrimonio y Familia nel Messico e il nostro Ateneo.

 

L’Assemblea Generale raduna i rettori delle citate università. La principale funzione di questo organo è elaborare e approvare il piano di lavoro annuale per il raggiungimento degli obiettivi della rete e deliberare su nuove forme di cooperazione e integrazione. Benché, l’Ateneo appartiene ad altre reti di condivisione e di collaborazione – come la FIUC (Federazione Internazionale delle Università Cattoliche) e la FUCE (Federazione delle università cattoliche in Europa e Libano) – sentiamo che la RIU dovrebbe essere il nostro primo ambito di collaborazione e di impegno perché condividiamo con essa origine ed ispirazione carismatica. Infatti, nell’anno 2005, P. Álvaro Corcuera, Direttore Generale della Legione di Cristo e Gran Cancelliere del nostro Ateneo, ha chiesto di promuovere ancora di più e consolidare l’identità cattolica delle nostre università. L’impegno delle autorità universitarie per rispondere a questa indicazione ha trovato nelle riunioni annuali dei rettori il luogo di espressione adeguato. Così, dopo 10 anni di collaborazione informale abbiamo deciso, nel 2015, di costituirci in una rete di libera collaborazione che si è dimostrata molto leggera nella sua struttura ed efficiente.

 

Rileggendo il proemio di Veritatis gaudium mi sono reso conto che “fare rete” è fondamentale per rendere pratici gli altri criteri di rinnovamento e, cioè, per diventare un laboratorio culturale al servizio dell’evangelizzazione; uno spazio aperto al dialogo a tutto campo e alla collaborazione; e una realizzazione effettiva dell’inter- e trans-disciplinarietà.

 

Non è il caso di presentare in questo breve editoriale le modalità concrete in cui tutto questo si realizza. La partecipazione dei rettori della RIU al nostro congresso sull’evangelizzazione della cultura ci darà l’occasione per farlo. Loro sono le voci di un dialogo di collaborazione già avviato tra studiosi di diverse materie, appartenenti a questa comunità accademica internazionale. La presenza dei rettori delle università della RIU è una bella occasione perché la nostra comunità possa conoscere meglio la ricchezza della nostra rete e rafforzare ancora di più la nostra collaborazione nei diversi progetti; e soprattutto per realizzare, nei fatti e nelle intenzioni, l’invito proposto da Papa Francesco nella Veritatis Gaudium a ‘fare rete’.

 

 

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