Una lunga vita per la vita

Una lunga vita per la vita

angelo_serra_-_sgrecciaGiovedì 13 maggio è stato consegnato il premio “Una vita per la vita” a P. Angelo Serra, s.j., genetista di fama internazionale, appassionato studioso e difensore della vita umana nascente.

 

 

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Giovedì 13 maggio è stato consegnato il premio “Una vita per la vita” a P. Angelo Serra, s.j., genetista di fama internazionale, appassionato studioso e difensore della vita umana nascente.

Nella cerimonia, in stile di semplicità e familiarità, sono intervenuti: P. Pedro Barrajón, Rettore dell’Ateneo; P. Víctor Pajares, Decano della Facoltà di Bioetica; P. Gonzalo Miranda, Professore della stessa facoltà; la Dott.ssa Filomena Stabile; il prof. Francesco D’Agostino, Ordinario di Filosofia del Diritto all’Università di Tor Vergata e Mons. Elio Sgreccia, già Presidente della Pontificia Accademia per la vita. Dopo la consegna della targa di riconoscimento, P. Angelo Serra ha letto un commovente ringraziamento.

Vi offriamo qui la breve “laudatio” di P. Serra, presentata da P. Gonzalo Miranda:

Laudatio di P. Angelo Serra, s.j.

Gonzalo Miranda, L.C.

Molti di noi siamo stati suoi allievi di P. Angelo Serra. Abbiamo ascoltato le sue conferenze e lezioni, abbiamo letto alcuni dei suoi numerosi testi. Ha insegnato anche in questo Master di bioetica dell’ateneo pontificio Regina Apostolorum, gi quando si attiv per la prima volta negli anni 90, prima della creazione della facolt di bioetica. E ha dimostrato sempre una vicinanza e una disponibilit davvero esemplari. Chi ha avuto modo di conoscere padre Serra sa che stiamo parlando di uno scienziato attento e rigoroso, di un docente efficace e generoso, e di un testimone coerente e luminoso.

Mi vengono alla mente le celebri parole di Paolo VI, quando diceva che la causa del Vangelo ha bisogno pi di testimoni che di predicatori. Evidentemente, i predicatori, necessari per portare la parola di Dio agli altri, possono e debbono essere anche testimoni.

Grazie, padre Serra per essere scienziato, insegnante, testimone. E per chi ha avuto la grazia di conoscerLa un po’ più da vicino, come un vero padre.

E’ per questo che ci rallegra offrire a Lei oggi questo piccolo omaggio, questo premio che abbiamo istituito l’anno scorso, intitolandolo: “Una vita per la vita”. Nel suo caso, possiamo ritoccare il titolo: “Una lunghissima vita, appassionatamente per la vita”.

Mi permetto di leggere, quasi telegraficamente, alcuni momenti del curriculum vitae di padre Angelo Serra:

– 1960: Fellow (membro) della World Health Organization per la Citogenetica, Basel.

– 1961: Research Guest alla Population Genetics Unit del Medical Research Council, Oxford.

– 1961: Libero Docente in Genetica Umana.

– 1964-65: Visiting Professor al Department of Biomathematics della Harvard University School of Medicine, Boston (USA), per la ricerca di un «Modello Genetico della Incompatibilit dei Trapianti», e l’insegnamento dei modelli matematici di analisi della segregazione dei caratteri genetici e della genetica di popolazione.

– 1966-74: Professore Incaricato, e dal 1975 al 1989 Professore Ordinario di Genetica Umana, Direttore dell’Istituto dell’Istituto di Genetica Umana e Responsabile del Servizio di Citogenetica clinica e Genetica Medica presso la Facolt di Medicina e Chirurgia «A.Gemelli» della Universit Cattolica del S.Cuore, Roma.

1989-1994: Professore fuori ruolo di Genetica Umana, Facoltà di Medicina e Chirurgia “A.Gemelli”, Università Cattolica del S.Cuore, Roma. Consulente presso il Servizio di Genetica Medica del’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli”, Acquavi va delle Fonti (Bari).

1996: Professore Onorario di Genetica Umana, Facoltà di Medicina e Chirurgia “A.Gemelli”, Università Cattolica del S.Cuore.

Ha fatto numerose ricerche scientifiche -i cui dati sono stati pubblicati in pi di 120 lavori su Riviste scientifiche internazionali- nel campo della Genetica Umana e Medica, in particolare: sugli effetti disgenetici della consanguineità ; sul determinismo genetico della incompatibilità dei trapianti; sulla genetica di alcuni marcatori biochimici; sul sistema genetico maggiore della istocompatibilità ; su varie sindromi da aberrazione cromosomica; sui meccanismi dell’aborto ricorrente da aberrazione cromosomica; sui difetti enzimatici, cellulari e genomici nella sindrome di Down; sulla struttura molecolare del cromosoma 21; e sulla mappatura del gene della COMT.

Ha oltre 100 lavori di puntualizzazione e critica scientifica soprattutto nel campo della bioetica, tra cui il volume, in collaborazione con Mons. Sgreccia e Luisa Di Pietro: «Nuova Genetica ed Embriopoiesi umana: Prospettive della scienza e riflessioni etiche»(Vita e Pensiero, Milano 1990); o A. Serra, L’uomo-embrione. Il grande misconosciuto, Cantagalli, Siena 2003.

E membro di diverse Società Scientifiche e Accademie Internazionali e Nazionali: Pontificia Accademia per la Vita; New York Academy of Sciences; American Society of Human Genetics; American Society for the Advancement of Science; British Society of Celi Biology; European Society of Human Genetics; Società Italiana di Genetica Medica; Società Italiana di Citogenetica Medica.

Ma, soprattutto, P. Serra ha consacrato tutta la sua vita a Gesù Cristo, nella Compagnia di Gesù e nel sacerdozio.

Finisco, leggendovi la lettera inviata a padre Serra da uno dei suoi discepoli, anche lui docente nel nostro master di bioetica, il dottore Giuseppe Noia:

Carissimo Padre Angelo,

in questo giorno in cui i confratelli, gli allievi e tutti gli amici si stringono intorno a te, anche io e mia moglie avremmo voluto fortemente partecipare, ma siamo a San Giovanni Rotondo per un convegno di bioetica. Sei stato tu che mi hai sempre spinto ad andare in giro perché “Caro Pino, noi possiamo solo pregare e illuminare le coscienze”. Voglio quindi anch’io innalzare al Signore e alla Mamma Celeste (oggi la festa della Madonna di Fatima) il mio grazie per averci fatto dono della tua esistenza e della tua sapienza, del tuo amore alla verit à sull’uomo e della tua umiltà, della tua umanità e del tuo sacerdozio. Io come tanti altri mi onoro di essere un tuo allievo, mi onoro di averti frequentato e ricevuto tanti insegnamenti e illuminazioni al fine di testimoniare la preziosità del dono della vita. Soprattutto mi inchino dinanzi al tuo stile discreto e silenzioso nell’operare atti semplici di carità . Come posso dimenticare la tua presenza consolante e caritatevole verso mia madre con le tue telefonate confortanti? E come posso dimenticare anche le tue lacrime e il tuo pianto dinanzi all’embrione cosificato durante conferenze in cui l’uditorio si alzava in piedi per ringraziarti dello sguardo tenero e amoroso che hai sempre avuto verso la vita debole. Nell’introduzione al tuo libro, “L’uomo-embrione”, ho scritto che il nostro tempo un grande Pilato che dice alla storia dell’umanità “Ecce Homo”, indicando l’embrione schernito, coronato dalle spine della superficialità, avvolto dal mantello dell’ipocrisia, che riceve gli sputi della noncuranza e viene flagellato dai cultori della tecnologia che curando uccide, crocifisso dall’indifferenza umana! E se ne lava ancora le mani!

Io voglio ringraziarti perché con quelle tue lacrime mi hai fatto ricordare quante similitudini ci sono tra la storia della “Passione” e la passione dell’embrione! Il tuo tratto sereno e cordiale, la tua affabilità nel quotidiano, il tuo impegno costante e nascosto nell’illuminare le coscienze sono perle da custodire nel nostro cuore e da proporre al nostro agire, costantemente.

Ti vogliamo bene caro Padre Angelo, perché la tua scienza calda e ha sapore, il vero “sapere” che ogni persona dovrebbe coltivare. E sappiamo anche il tuo segreto: la tua amicizia con Gesù, la tua forza trainante. E noi lo supplichiamo che ci dia la tua presenza illuminante e testimoniale ancora per tanto tempo affinchè possiamo gioire della tua esistenza, vissuta nel servizio e nell’amore verso tutti.

Grazie Padre Angelo e buona giornata di festa, sotto lo sguardo tenero della Vergine Santissima. Pino e Anna Luisa Noia

Da parte di tutti, di tanti e tanti sparsi per il mondo: Grazie padre Angelo!

 

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