Workshop internazionale: “Requisiti etici del consenso informato applicato alla ricerca trasnazionale/clinica e vaccinazione”

Workshop internazionale: “Requisiti etici del consenso informato applicato alla ricerca trasnazionale/clinica e vaccinazione”

Il 21 febbraio 2018, la Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani è al suo sesto workshop internazionale per discutere le questioni del consenso informato e della ricerca clinica. Facendo parte del consorzio i-Consent (progetto finanziato dall’Unione Europea – Horizon 2020), la riflessione etica del workshop si è concentrata sulla dimensione multiculturale e interdisciplinare dei requisiti etici del consenso informato applicato alla ricerca trasnazionale/clinica e vaccinazione.

“Siamo molto contenti di ospitare nel nostro Ateneo questo workshop della cattedra Unesco di Bioetica – apre i lavori il Rettore Jesùs Villagrasa – questa è una nostra unicità, è un’attività che tocca il cuore e la specificità del nostro Ateneo. La Facoltà di Bioetica insieme alla cattedra Unesco ci permettono di realizzare quel dialogo interreligioso a noi molto caro”.

“E’ con grande piacere che intervengo in questo autorevole consesso – dichiara la Dafna Feinholz – a rappresentare l’UNESCO nel programma di Bioetica e etica di scienze e tecnologie. E’ importante affrontare attraverso il dialogo interculturale temi come il consenso informato e la dichiarazione dei diritti umani”.

“Il ruolo dei workshop che mi trovo a coordinare – spiega Padre Joseph Tham – è quello di far emergere attraverso il dialogo, le diversità dei relatori e delle diverse religioni rappresentate; l’idea non è facilmente spiegabile l’obiettivo è impegnare se stessi nell’ascolto e nel rispetto reciproco. L’obiettivo di questi workshop è promuovere un luogo di confronto in un’atmosfera in grado di incoraggiare un dialogo e un ascolto costruttivi”.

“Il mio contributo in questo workshop – illustra Aasim Padela  – riguarda il consenso informato da un punto di vista psicologico per verificare quale sia la strada migliore per informare il paziente, tenendo conto del suo aspetto psicologico e culturale”.

Il tavolo dei relatori e tutta la platea hanno carattere internazionale e multiculturale; sono presenti rappresentanti del Buddismo, Confucianesimo, Cristianesimo, Ebraismo, Induismo, Islam. Partecipa ai lavori Mons. Renzo Pegoraro, Cancelliere della Pontificia Accademia per la vita.

Iscriviti alla newsletter