Voglio prendermi cura di te. Ragioni ed esperienze a favore della vita

Voglio prendermi cura di te. Ragioni ed esperienze a favore della vita

Dal 21 maggio 2016 al 22 maggio 2016


“Voglio prendermi cura di te. Ragioni ed esperienze a favore della vita”, l’evento che si terrà a Verona e a Mestre il 21 e 22 maggio

VogioNell’evento “Voglio prendermi cura di te. Ragioni ed esperienze a favore della vita” organizzato dal Movimento per la Vita di Venezia, che si terrà nelle due città di Verona e Mestre il 21 e il 22 maggio si svilupperanno i temi cardini della cultura della vita: in primis, la formazione della coscienza morale circa il valore incommensurabile e inviolabile di ogni vita umana. L’evento è promosso dal Patriarcato di Venezia, dalla Città di Venezia, dal Forum Veneto delle Associazioni Familiari, dal Movimento per la Vita e dalla Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA).

«Nell’odierno contesto sociale, segnato da una drammatica lotta tra la «cultura della vita» e la «cultura della morte», occorre far maturare un forte senso critico, capace di discernere i veri valori e le autentiche esigenze. Urgono una generale mobilitazione delle coscienze e un comune sforzo etico, per mettere in atto una grande strategia a favore della vita». Sono queste parole di San Giovanni Paolo II nell’Evangelium Vitae.

Nel corso dell’evento- dichiara il P. Fernando Fabó, LC professore della Facoltà di Bioetica-  l’approfondimento antropologico sarà il fulcro del convegno utile a riconoscere l’originaria evidenza della condizione creaturale di ogni uomo, che riceve da Dio l’essere e la vita come un dono e un compito. Solo così l’uomo può realizzare in pienezza la sua vita e la sua libertà e insieme rispettare fino in fondo la vita e la libertà di ogni altra persona.

La riscoperta del valore della propria chiamata, della propria vocazione all’amore, conduce a una fecondità nuova, a riconoscere anche il valore della vita altrui anche quando essa si presenta segnata da una profonda sofferenza o da una malattia o comunque diversa da come ce la si aspetta.

Gli interventi di relatori importanti come: Stefan Kampowsky, Carlo Casini, Sabrina e Carlo Paluzzi avranno come obiettivo aiutare tutti ad assumere con coraggio un nuovo stile di vita che s’esprima poi nel porre a fondamento delle scelte concrete — a livello personale, familiare, sociale e internazionale – la giusta scala dei valori: il primato dell’essere sull’avere, della persona sulle cose. Questo rinnovato stile di vita implica anche il passaggio dall’indifferenza all’interessamento per l’altro e dal rifiuto alla sua accoglienza. A moderare il ciclo di interventi la dott.ssa Elisabetta Bolzan.

La Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum aderisce in pieno a questa iniziativa per le sue finalità accademiche, scientifiche, educative, pastorali, sociali e culturali, in quanto coerenti con i principi, la missione e le finalità a cui si ispira l’Ateneo.

Giuliana e Mario Bolzan,  Forum Veneto delle Associazioni Familiari- dichiarano di aderire a questo importante  evento nato con l’intento di offrire una risposta alta al fabbisogno di conoscenza ed educazione che sale dalla nostra società, in particolare dai giovani e dalle famiglie.

La vita umana- proseguono-  quale dono ed esperienza misteriosa, trova nell’accoglienza amica la prima risposta alla sua vocazione di pienezza e di felicità. Ogni società non può prescindere dall’interrogarsi sul proprio livello di civiltà che si misura dapprima mettendo al centro il proprio futuro e non il proprio immediato benessere. L’accoglienza dell’altro senza condizioni, in particolare se diverso dalle personali aspettative, rappresenta una risposta in grado di soddisfare il bisogno di speranza che accompagna ogni uomo sin dalla nascita. La famiglia è il luogo della civiltà di quell’amore ove questa speranza deve nascere e progredire.

Per ulteriori informazioni e adesioni:

Elisabetta Bolzan

[email protected] – 328 0006581

www.forumfamigliaveneto.itwww.uprait.org 

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