Raccolta di saggi in onore di Marco Arosio – 5

Raccolta di saggi in onore di Marco Arosio – 5

Nuova pubblicazione della Cattedra Marco Arosio di Alti Studi Medievali

RICERCHE DI STORIA DELLA FILOSOFIA E TEOLOGIA MEDIOEVALI – 12

Raccolta di saggi in onore di Marco Arosio – V

a cura di

Marco Martorana, Rafael Pascual, Veronica Regoli

Ateneo Pontificio Regina Apostolorum – IF Press, Roma 2019

 

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Collana: RICERCHE DI STORIA DELLA FILOSOFIA E TEOLOGIA MEDIOEVALI, 12.

Editore: APRA – IF Press.

ISBN: 978-88-6788-177-2

DOI: 10.3308/ifbiblio11

Pagine: 380. Formato: 17×24. Stampa: luglio 2019. Prezzo: € 30,00

 

Presentazione

Il presente volume, il quinto dei Saggi in onore di Marco Arosio nell’ambito della collana Ricerche di Storia della Filosofia e Teologia Medioevali in onore del Professor Marco Arosio, offre agli esperti e cultori degli studi medievali i contributi che – secondo il giudizio della giuria e in accordo con quanto stabilito dal bando del Premio Marco Arosio – sono stati considerati meritevoli di essere pubblicati. Il libro, curato da Marco Martorana, Rafael Pascual e Veronica Regoli, presenta i saggi di sette dei quattordici partecipanti alla settima edizione del Premio (2017): Amalia Cerrito, Elisa Coda, Andrea Di Genua, María Panagía Miola, Enrico Moro, Giovanni Patriarca e Marcella Serafini.

 

Il Professore Marco Arosio (Milano 23/8/1963 – Monza 10/4/2009) ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una dissertazione su Aristotelismo ed epistemologia teologica nei maestri della scuola francescana di Parigi, da Alessandro di Hales a Bonaventura da Bagnoregio.

Si è specializzato frequentando la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani del Pontificio Ateneo “Antonianum” e i corsi organizzati dalla Fédération Internationale des Instituts d’Études Médiévales (F.I.D.E.M.) presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, conseguendo il Diploma Europeo in Studi Medioevali.

È stato membro di varie società del settore della medievistica filosofica: la Société Internationale pour l’Étude de la Philosophie Médiévale (S.I.E.P.M.), la Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale (S.I.S.P.M.), la Società Filosofica Italiana (S.F.I.) e il Centro di Studi Bonaventuriani di Bagnoregio.

Ha svolto attività didattica e collaborato presso diverse università pontificie tra cui la Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura–Seraphicum; l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum; la Facoltà di Teologia di Lugano; la Pontificia Università Gregoriana; il Pontificio Ateneo S. Anselmo; la Pontificia Facoltà Teologica Marianum e la Pontificia Facoltà Teologica Teresianum.

Numerose sono le sue pubblicazioni specialistiche in riviste, dizionari, enciclopedie e opere collettanee.

 

Gli autori

Amalia Cerrito (Siracusa, 1993), ha conseguito la laurea triennale (2015) e la laurea magistrale (2017) in Filosofia presso l’Università di Pisa. Attualmente è dottoranda di ricerca in Filosofia presso l’Università di Pisa e l’Università di Firenze e membro della S.I.S.P.M. (Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale). Pubblicazioni: «Botany as Science and Exegetical Tool in Albert the Great», Aisthesis 11/1 (2018); «Disclosing the Hidden Life of Plants. Theories of the Vegetative Soul in Albert the Great’s De Vegetabilibus et Plantis» (Springer Verlag; pubblicazione prevista 2019/6); «Paternitas divina and naturalis: Albert the Great on Matthew 6:9 and Luke 11:2», in A. Colli (a cura di), «Albert the Great and the Holy Scriptures» (Divus Thomas; pubblicazione prevista 2019/6).

Elisa Coda (Biella, 1982), ha conseguito il dottorato presso l’Istituto italiano di Scienze Umane di Firenze (SUM) dell’Università di Firenze e svolge la sua ricerca presso le Università di Pisa e Bochum. Il suo ambito di ricerca è la trasmissione della cosmologia di Aristotele nel medioevo arabo, ebraico e latino, e sta curando l’edizione critica della parafrasi di Temistio del De Caelo di Aristotele nelle traduzioni ebraica medievale e latina rinascimentale. Tra le sue pubblicazioni figurano i volumi Le forme degli elementi. Isaac Abravanel e la tradizione aristotelica medievale (PUP 2018); Pensées médiévales en hébreu et en arabe. Georges Vajda, Études 1931-1981 (VRIN 2016) e Themistius and the Transmission of Aristotle (BREPOLS, in corso di stampa).

Andrea Di Genua (Udine, 1984) è presbitero dell’Arcidiocesi di Napoli. Ha conseguito la licenza in Sacra Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale con una tesi dal titolo san Gregorio Magno e l’evangelizzazione dei germani (2013), in Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana con una tesi dal titolo I sermoni di Cesario di Arles. Un vescovo santo nella Gallia merovingia (2017) e il diploma di archivista presso la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio Vaticano (2018). Ha contribuito a diversi convegni nazionali (Università degli studi di Bari e Università della Campania Luigi Vanvitelli). Attualmente frequenta il Dottorato di ricerca in Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana ed è direttore della biblioteca della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale sezione S. Tommaso d’Aquino.

Maria Panagia Miola (Bethlehem PA, Stati Uniti, 1982) è religiosa dell’Istituto Serve del Signore e della Vergine di Matará. Si è laureata in Lettere Classiche presso l’Università di Chicago (cum laude, 2004); ha conseguito la Certificazione di Lingua Neogreca presso l’Università di Atene (ottobre 2011) e i diplomi in Paleografia greca (cum laude, ottobre 2015) e in Paleografia Latina, Archivistica, e Diplomatica Pontificia (giugno 2016) presso la Scuola Vaticana di Paleografia, la licenza in Scienze Ecclesiastiche Orientali (summa cum laude, giugno 2017) presso il Pontificio Istituto Orientale, dove attualmente prosegue il dottorato con una tesi su Basilio di Seleucia e l’esegesi antiochena. È membro dell’Associazione Thomas de Aquino Byzantinus per le edizioni critiche delle sue opere tradotte in greco e collaboratrice presso la Biblioteca Vaticana per la sezione greca del Dipartimento di Manoscritti.

Enrico Moro (Padova, 1986), è Assegnista di ricerca in Filosofia Medievale presso l’Università di Padova e Docente incaricato di Storia della Filosofia Medievale presso la Facoltà Teologica del Triveneto, sede di Padova. Recentemente ha pubblicato la monografia Il concetto di materia in Agostino (Aracne , 2017) e ha curato la traduzione commentata dei Commenti alla Genesi di Agostino (Giunti-Bompiani, 2018).

Giovanni Patriarca (Marino, 1975), ha studiato Scienze Politiche e Filosofia. Ha ottenuto il diploma di Islamistica al Pontificio Istituto di Studi Arabi e di Islamistica (PISAI) e il dottorato in Filosofia al Pontificio Ateneo Regina Apostolorum. Nel 2012 è stato insignito del prestigioso Novak Award.

Marcella Serafini (Città di Castello, 1973), ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Filosofia presso la Pontificia Università Lateranense con una dissertazione su “Intelletto e volontà nella filosofia della libertà in Duns Scoto”. Ha lavorato a lungo sul De primo Principio di Duns Scoto, pubblicando vari articoli. Dottore di Ricerca in Filosofia della Religione presso l’Università di Perugia, è autore di una monografia dal titolo Dall’uomo a Dio. Il ‘desiderio naturale di Dio’ nel platonismo cristiano di John Smith (Cesati, 2005). Si occupa prevalentemente di filosofia medievale e francescana, in particolare di Duns Scoto; è interessata anche alla questione antropologica e a tematiche che coinvolgono il rapporto tra fede e ragione, filosofia e teologia. Ha svolto attività didattica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Perugia, collaborando con le Cattedre di Storia della Filosofia Medievale e Storia della Filosofia, e presso l’Istituto Teologico di Assisi. Collabora con la Commissione Scotista Internazionale (Roma) per la stesura degli indici analitici di Ordinatio e Lectura.

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