Tavola di Esperti sulla Flessibilità Oraria e Organizzativa

Tavola di Esperti sulla Flessibilità Oraria e Organizzativa

foto tavolaL’Istituto di Studi Superiori sulla donna in collaborazione con l’Istituto di Etica Sociale ed Economica Fidelis, ha organizzato il secondo incontro della Tavola di Esperti concentrata sulla “flessibilità” come strategia per generare il cambiamento, con lo scopo di produrre un vero e proprio modello organizzativo flessibile basato sugli obiettivi raggiunti dalle persone e non sul tempo trascorso in ufficio.

TAVOLA DI ESPERTI SULLA FLESSIBILITA’ ORARIA E ORGANIZZATIVA
Il Tavolo degli Esperti si propone di promuovere una vera e propria svolta culturale che possa avere le seguenti finalità: – progettare una modalità di organizzazione del lavoro nella quale sia centrale la flessibilità spazio temporale del lavoro come metodo di conciliazione famiglia lavoro e conseguente maggior efficienza e produttività organizzativa – mettere al centro la persona … – migliorare il clima di lavoro come risultante di diverse “forze” in campo …. – generare valore per l’impresa, per le famiglie e per la società….. “L’incontro vuole essere una opportunità di apertura al dialogo con l’obbiettivo di realizzare insieme la costruzione di un modello organizzativo flessibile che risponda alle esigenze aziendali e di vita delle singole persone” ha affermato Marta Rodriguez, direttrice dell’Istituto di Studi Superiori sulla Donna (ISSD). A questo secondo incontro hanno partecipato, Guelfo Tagliavini – Consigliere Nazionale di Federmanager; Bruno Villani- Presidente Praesidium SpA; Roberta Giodice – Commissione Famiglia- Lavoro del Forum Nazionale delle Associazioni Familiari; Cristina Bellucci – CISL; Annadebora Morabito, Emiliana Alessandrucci – Presidente COLAP; Luana Piroli – Direttore Generale InScientiaFides e Presidente Fondazione InScientiaFides; Piergiorgio Marino dell’e Cristiana Italiana Dirigenti (UCID);  Stefania Celsi di B-Board;  P. Michael Ryan L,C. – Direttore dell’Istituto di Etica Economica e Sociale Fidelis; Marta Rodriguez – Direttore del Istituto di Studi Superiori sulla Donna e Adele Ercolano, Coordinatrice del ISSD. Il tavolo degli esperti prevede diversi fasi di elaborazione del progetto ed una fase operativa e di sperimentazione finale del progetto pilota. Sulla base delle informazioni raccolte e condivise, il gruppo di lavoro dovrà buttare le basi per l’elaborazione di una proposta di modello organizzativo e gestionale da testare in una realtà di appartenenza. L’elaborazione della proposta dovrà contemplare gli aspetti giuridici, contrattuali, organizzativi e gestionali rispetto all’ implementazione ed al monitoraggio della stessa. Il tavolo pertanto dovrà toccare una serie di aspetti cruciali per le imprese, analizzando le attuali situazioni organizzative e pianificando azioni, strumenti, metodologie di innovazione che possano realizzare la finalità della conciliazione attraverso la flessibilità ed il raggiungimento misurabile degli obiettivi di ruolo. Di seguito le categorie di studio ed intervento che saranno oggetto di approfondimento: – Tempi di lavoro e produttività – Clima di lavoro-produttività ed efficienza lavorativa – Psicologia della sicurezza lavorativa ed incidenza degli infortuni sul bilancio delle aziende – Stress lavoro correlato – Qualità della vita, salute e condizioni di lavoro – Motivazione delle persone e competenze per condurre una vita flessibile ove si lavori per obiettivi – Contesto sociale e organizzazione della vita domestica in un modo dove il lavoro sia flessibile: servizi offerti, tempi di vita, tempi di lavoro ed organizzazione della giornata – Vantaggi e problemi di un lavoro flessibile – Il ruolo del gruppo di appartenenza e del team di lavoro nella gestione della vita flessibile – Casi di studio di imprese in cui vi sia già una organizzazione flessibile – Diritti del lavoratore – Tecnologie e Innovazione tecnologica a servizio della conciliazione – Contrattualistica e paghe: la misurazione della prestazione e della performance – Il modello delle competenze nell’ottica della conciliazione – Misurazione della soddisfazione dell’azienda e del lavoratore L’ obbiettivo è ripensare e riorganizzare il lavoro, promuovere una vera e propria svolta culturale che generi valore per l’impresa, per le famiglie e per la società. L’elaborazione della proposta dovrà contemplare: aspetti giuridici, contrattuali, organizzativi, gestionali e di implementazione e monitoraggio del modello. Un percorso suddiviso in cinque fasi di lavoro che vedrà impegnati agli esperti fino alla fine del 2015.

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