Light of Faith Tour, una testimonianza da osservare

Light of Faith Tour, una testimonianza da osservare

Dal ItalPress | 18 noviembre 2016

Si è chiuso il secondo ‘Light of Faith Tour’ tenutosi in Inghilterra dall’11 al 20 settembre scorso e che ha visto ancora una volta protagonista il St. Peter’S Cricket Club. Ufficialmente affiliato al Pontificio Consiglio della Cultura e ufficiosamente chiamato ‘Vaticano XI’, la squadra è composta da sacerdoti e seminaristi che lavorano o studiano a Roma. L’obiettivo è rendersi portatori e testimoni della fede cattolica tramite il gioco del cricket, stabilendo un rapporto diretto con i membri delle altre religioni e delle altre chiese e comunità Cristiane. E se il calcio per molti può essere considerato lo sport più popolare del pianeta, non è nulla a paragone della fama del cricket tra le centinaia di milioni di indù, musulmani, sikh e buddisti del sud-est asiatico che lo praticano e che lo rendono ideale per favorire il dialogo interreligioso tra le diverse comunità. Proprio grazie alla formazione internazionale del team nasce l’idea dell’ex Ambasciatore australiano presso la Santa Sede John McCarthy. Gli atletiel St. Peter’s infatti provengono da India, Pakistan, Sri Lanka, Inghilterra, Australia, Irlanda e Canada, per metà fanno parte del Pontificio Collegio Maria Mater Ecclesiae e studiano presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, mentre gli altri vengono dalla Pontificia Università Urbaniana e il Venerabile Collegio Inglese. Padre Anthony Currer, che lavora presso il Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, è il capitano della squadra.

Non solo sport – L’11 Settembre si è tenuta la prima sfida a East London, presso il campo di Walthamstow. La selezione vaticana ha giocato contro una squadra interreligiosa composta da indù, musulmani, sikh e dalle diverse comunità religiose presenti nei dintorni. Un successo prestigioso, con Graham Gooch, ex capitano della nazionale Inglese di cricket, che ha consegnato il premio al St Peter’s. Dopo il pomeriggio di sport, un tour privato del Castello di Windsor la mattina successiva e l’incontro con Dean David Connor, cappellano della Regina e Vescovo di Windsor. Poi c’è stata la visita a Lord’s, la ‘Casa del Cricket’, dove i giocatori del St Peter’s hanno trovato Chris Woakes, atleta della England XI, a disposizione per esercitarsi con loro prima della partenza per Canterbury, dove ad attenderli c’erano i membri della Comunità Cattolica di St Thomas Becket Parish, conosciuti a Roma in occasione di un loro pellegrinaggio. Una cena in onore dei giocatori della Santa Sede presso la Sala 12 Settembre, alla quale si sono aggiunti gli Anglicans XI. Il giorno dopo si è aperto con una messa presso la Chiesa di St Thomas Becket e la venerazione delle reliquie del Martire Cattolico, seguito dalla preghiera delle Lodi all’interno della Cattedrale di Canterbury insieme al team degli Anglicans XI. Nel pomeriggio la sfida sul campo di St Lawrence Spitfire, vinta dalla formazione britannica, dopodiché di nuovo nella splendida Cattedrale per il ricevimento offerto dal Decano, il Rev. Willis.

Il triangolare – Il 14 Settembre il St Peter’s è partito alla volta di Birminghan, destinazione Oscott College, uno dei primi seminari Cattolici ad aprire dopo la Riforma, residenza per diversi anni del Cardinale Newman dopo la sua conversione e luogo nel quale il Cardinale appunto, tenne il suo famoso discorso ‘Second Spring’. Nella serata, presso il Queens Ecumenical College, si è tenuto un simposio su come la fede sia in grado di trasformare le comunità, in cui Cattolici, Musulmani, Anglicani e rappresentanti di diversi culti religiosi, hanno discusso sull’importanza della fede nella pubblica piazza e sul rapporto tra Fede e politica. Il 15 Settembre, festa dell’Addolorata, l’Arcivescovo Bernard Longley ha celebrato la messa prima di accompagnare le squadre presso l’impianto Edgbaston Test, dove si è tenuto un triangolare tra il St Peter’s, la Anglican XI e la formazione del Mount CC (composta totalmente da giocatori di fede islamica proveniente da Batley).

L’ultima tappa – Dal 16 al 19 Settembre la selezione Vaticana si è spostata nella zona di Leeds dove è stata ospite della comunità Musulmana di Batley. Hanno fatto visita alla Scuola Cattolica St John Fisher Academy, promuovendo la vocazione al Sacerdozio, dopodiché si sono recati presso una casa di riposo. Ma il momento clou di questi tre giorni è stato senza ombra di dubbio la preghiera del Venerdì nella Moschea locale, dove Cattolici e Musulmani hanno avuto la possibilità di confrontarsi sul rapporto tra Islam e Cristianesimo. I giocatori della Santa Sede hanno avuto anche la possibilità di raggiungere York e andare a messa presso la Cattedrale di Leeds, prima della partita finale contro il Mount CC presso il campo di Headingly Test il 19 Settembre, sfida vinta in un finale da infarto dal team britannico.
Il tour ha ribadito l’importanza del ruolo dello sport nel miglioramento delle relazioni tra le comunità religiose, importanza sottolineata anche dal Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, che in una lettera al team del St Peter’s ne ha elogiato gli sforzi per favorire il dialogo con i leader della cultura contemporanea e ha chiamato il loro impegno «una testimonianza da osservare».

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