Mismatch tra domanda e offerta di lavoro: come favorire un sistema connesso e dialogante

Mismatch tra domanda e offerta di lavoro: come favorire un sistema connesso e dialogante

COMUNICATO STAMPA

Mismatch tra domanda e offerta di lavoro: come favorire un sistema connesso e dialogante”

Evento Annuale di [email protected]

Roma – 16 aprile 2019, il gruppo [email protected] promosso dall’ISSD presenta un tema interessante e attualissimo: incontro domanda e offerta di lavoro.  Con il convegno, [email protected] vuole: sottolineare l’importanza di ripensare le competenze perché corrispondano sempre più al fabbisogno del mercato e rafforzare l’esigenza di un maggior dialogo e collaborazione tra le imprese e il mondo della formazione (università e centri di formazione professionali). Il ruolo dei diversi sistemi formativi è dunque quello di generare tali competenze facendo rete tra associazioni, istituzioni e imprese, per progettare azioni condivise e concrete.

Gli autorevoli relatori erano concordi sul considerare le competenze come generatrici di valore per i singoli e la collettività, un patrimonio per la persona e per il Paese, espressione della vitalità produttiva, dello sviluppo economico e sociale, della capacità democratica di garantire mobilità, equità e giustizia.

Ha aperto i lavori, Marta Rodriguez, Direttrice dell’ISSDl’incontro vuole essere costruttivo e propositivo per favorire il dialogo tra il mondo universitario e il mondo del lavoro.  I giovani sono già il nostro oggi, dobbiamo permettergli di sognare e di costruire il nostro futuro”.

Nella prima parte dei lavori si è parlato dei data base e dei sistemi per facilitare l’incontro domanda e offerta; interessanti le testimonianze di Daniela Vellucci, Regional Recruiter Randstaad Italia e di Silvano Del Duca Amministratore unico di Euro Global volte ad evidenziare come a volte il problema sia l’assenza o la scarsità di competenze richieste dal mercato, altre la difficoltà di far incontrare chi cerca con chi offre.

Angela Ariola, Senior Key Account Manager di Monster Italia racconta la sua esperienza “In Monster, piattaforma globale di talenti, creiamo e formiamo i migliori media per il recruiting e le tecnologie più innovative per connettere le persone alle opportunità di lavoro. Aiutiamo i nostri clienti a completare le proprie selezioni e le persone a trovare lavoro. Monster punta a sottolineare la perfetta integrazione tra il digitale e le abilità umane, utilizzando strategie di talent acquisition con modalità multicanali integrate, ma rendendo insostituibile il ruolo della persona, che rimane pur sempre al centro, dando risalto alla rapidità dei processi ma anche alla qualità dell’esecuzione.

Le aziende in questo modo hanno la possibilità di sperimentare un recruiting come strategia di employer branding e di massimizzare la candidate experience per un maggior engagement dei candidati”.

 Ha chiuso la prima parte Maurizio Del Conte, Professore Università Bocconi, il tema del rapporto formazione/mondo del lavoro, e di come si può renderlo pratico ed efficace questo rapporto; ha presentato alcuni modelli internazionali in cui le aziende entrano nell’università e si costruiscono percorsi insieme, maggiormente attinenti al fabbisogno di competenze del mercato del lavoro e come questi possano essere replicati in Italia.

La seconda tavola rotonda ha rafforzate gli spunti sul rapporto tra formazione (universitaria e professionale) e mercato del lavoro, inteso come fabbisogno di competenze, ponendo l’accento sull’occupazione. Il prof. Alberto Gambino, Prorettore Università Europea di Roma ha spiegato come è importante il lavoro continuo che le Università devono fare per essere proattive rispetto alle esigenze mutevoli di competenze del mercato.

Marcella Mallen, Presidente di Prioritalia e membro di [email protected] ha evidenziato che: “siamo il Paese con il più alto skill mismatch in Europa per il forte disallineamento che esiste tra il sistema educativo e quello produttivo”.

Bruno Villani, Presidente di ALDAI-Federmanager ha ricordato che: “i manager sono il traino dell’industria italiana e i giovani sono portatori tra noi di energie nuove ed entusiasmo. La nostra Italia ha bisogno di trattenere i giovani talenti su cui ha investito e sta investendo a partire dalla formazione scolastica. Noi come ALDAI-Federmanager vogliamo contribuire a diffondere una cultura del merito che fa bene a tutti, a prescindere dall’età anagrafica, mettendo in contatto la realtà manageriale e i giovani, in un sistema connesso e dialogante. Nell’era della digital transformation noi manager dobbiamo e vogliamo puntare sull’intelligenza collettiva, essere per questi giovani, che rappresentano il futuro, un esempio: sempre più dei leader e sempre meno dei capi. A loro, alle aziende, alle Istituzioni, al mondo dell’istruzione e a noi, tutti insieme, dico: avanti tutta!”.

 La parte del convegno dedicata alle strategie per prevenire e gestire il mismatch attraverso un sistema connesso e dialogante si apre con l’intervento di Vincenzo Manfredi, Direttore Affari Istituzionali Softlab: “in Italia abbiamo un grande problema di mismatch fra domanda e offerta di lavoro a causa della parziale o insufficiente formazione dei giovani nell’ambito delle nuove professioni e della distanza di visione e implementazione fra mondo accademico e settori industriali. In Softlab cerchiamo molte figure professionali legate alla digital trasformation e non sempre riusciamo a trovare i talenti coerenti con i profili che cerchiamo. Dobbiamo investire molto a livello sistemico per accrescere la condivisione dei percorsi virtuosi, per una reale collaborazione fra pubblico e privato, per rinnovare la scuola e renderla riprendente ai bisogni, in continua evoluzione, del sistema imprenditoriale. E’ una sfida che è necessario cogliere per il rinnovamento del Paese e per ritornare ad essere competitivi sui mercati internazionali.”.

E nel mondo delle innovazioni interessante appare il profilo del giurista presentato dall’Avv. Elena Maggio: “le nuove tecnologie hanno profondamento inciso su tutte le professioni legali, sia nelle modalità di svolgimento che rispetto al contenuto. Oggi nessun avvocato, giudice o notaio può svolgere adeguatamente la propria professione senza conoscere le nuove tecnologie, presupposto per svolgere adeguatamente e coscienziosamente il proprio lavoro. Oltre ad aver mutato le professioni storiche le nuove tecnologie hanno portato a sviluppare nuove figure professionali, il DPO, il Responsabile della Trasformazione Digitale e l’Innovation Maker sono solo alcuni esempi di figure richieste dal mercato (pubblico e privato) che ancora stentano a trovare una adeguata risposta”.

Lidia Borzì, Presidente ACLI di Roma rimarca il momento occupazionale difficile: “Siamo in un contesto occupazionale difficile, in cui il lavoro manca e quando c’è è spesso precario e mercificato,  ridotto a un mero scambio prestazione-compenso. Se da una parte assistiamo a questo triste scenario, dall’altra troviamo il fenomeno del mismatching, ovvero tanti posti di lavoro in determinati ambiti, ma con una carenza di persone competenti che possono andare a ricoprirli. Per far fronte a questa situazione è necessario un patto tra tutti i soggetti della comunità educante, per mettere al centro il lavoro dignitoso, in un orizzonte condiviso e lungimirante, investendo in maniera significativa in percorsi di formazione per i giovani, capaci di rispondere ai bisogni del mercato del lavoro e di facilitare l’ingresso delle nuove generazioni nel mondo lavorativo. Le ACLI di Roma, come movimento educativo e sociale che ha tra le priorità quella di promuovere e sostenere il lavoro dignitoso, sostengono da tempo la necessità di un patto che impegni tutti i soggetti interessati a porre il lavoro dignitoso in cima a tutte le priorità e progettare azioni in un orizzonte condiviso e lungimirante, come quello che a Roma abbiamo lanciato con il cantiere “Generiamo lavORO” insieme ad altre organizzazioni che si ispirano ai valori della Dottrina Sociale della Chiesa.”

Di opportunità lavorative legate alle nuove specializzazioni in particolare legate alla fibra, ha parlato Dario Pasquariello dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti (UCID) e Virginia Desirée Zucconi del Coordinamento Donne dell’UCID.

Relativamente ai temi del rafforzamento permanente e per la riconversione professionale

David Trotti, Presidente Regionale AIDP Lazio interviene: il tema del Convegno annuale 2019 di [email protected], progetto in cui AIDP Lazio è immersa da molti anni, rappresenta oggi un elemento di estrema importanza che stiamo cercando di sostenere con la nostra attività di tutti i giorni. Abbiamo offerto agli interlocutori istituzionali, più volte, la nostra disponibilità a cercare di proporre soluzioni al problema del “mismatch” tra domanda e offerta mettendo a disposizione la nostra esperienza e le nostre competenze. Siamo quelli che in fondo questa “cosa” cercano di farla tutti i giorni! Collaboriamo nel ed al progetto [email protected] e partecipiamo a questo evento proprio perché crediamo nella messa a fattore comune di tutte le competenze nei diversi ambiti che cercano di colmare questa “insopportabile discrasia” tra domanda e offerta di “lavoro”; asse valoriale, il lavoro, della nostra società e della nostra Costituzione!

Chiude i lavori una riflessione di Adele Ercolano, membro del Comitato Direttivo [email protected] e coordinatrice dell’Area culturale dell’ISSD: “l’assenza di lavoro è aggravata dal mancato incontro tra domanda e offerta. Crediamo che un numero maggiore di persone avrebbe un posto di lavoro se tale incontro avvenisse più spesso.  È questo lo spirito che ci ha animato ad approfondire il tema”.

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