Ashley, 14enne rimasta incinta dopo uno stupro: «Sono felice di avere accolto la nascita che Dio ha permesso»

Ashley, 14enne rimasta incinta dopo uno stupro: «Sono felice di avere accolto la nascita che Dio ha permesso»

mamma incinta fioreLa storia della giovane americana dell’Illinois, che ha deciso di tenere il piccolo Aiden e che ha ricevuto aiuti inaspettati da tantissime persone: «Non sei quello che ti è capitato nella vita» . «Rimani sempre forte e ricordati che tu non sei quello che ti è capitato nella vita, ma ciò che scegli di diventare». Sono parole di Ashley, una quattordicenne americana di Elwood (Illinois), rimasta incinta in seguito a uno stupro, che ha deciso di non abortire. Oggi suo figlio Aiden ha sette mesi.

 

 

 

 

mamma incinta fiore

di: Benedetta Frigerio – Tempi

La storia della giovane americana dell’Illinois, che ha deciso di tenere il piccolo Aiden e che ha ricevuto aiuti inaspettati da tantissime persone: «Non sei quello che ti è capitato nella vita» 

«Rimani sempre forte e ricordati che tu non sei quello che ti è capitato nella vita, ma ciò che scegli di diventare». Sono parole di Ashley, una quattordicenne americana di Elwood (Illinois), rimasta incinta in seguito a uno stupro, che ha deciso di non abortire. Oggi suo figlio Aiden ha sette mesi.

LO STUPRO. La storia di Ashley è stata raccontata da Monica Kelsey, anch’essa nata da una violenza sessuale e membro dell’associazione americana “Save the 1″, che si occupa di aiutare le donne che scelgono di non abortire. L’adolescente di Elwood è stata violentata da un ragazzo di 17 anni che frequentava la sua stessa scuola e amico di suo fratello.

Il ragazzo, nonostante avesse già abusato di altre due ragazze, non si è mai fatto neanche un giorno di prigione. E «quando Ashley è tornata a scuola è rimasta scioccata, perché il suo violentatore frequentava ancora il suo stesso istituto: invece che mandarlo via, hanno chiesto a lei se preferisse essere trasferita», ha raccontato Kelsey.

AIUTI INASPETTATI. Nonostante l’ostilità dell’ambiente, Ashley non ha mai pensato all’aborto anche grazie al sostegno della sua famiglia, che però non disponeva di grandi mezzi economici. L’incontro tra Kelsey, Ashley e “Save the 1″ è stato provvidenziale visto che attraverso l’associazione in tanti hanno deciso di aiutare economicamente la giovane madre: «Dopo aver incontrato Ashley e suo figlio – scrive Kelsey – ho capito che questa giovane aveva bisogno del mio aiuto, più di quanto mi immaginassi. Così ho cominciato a raccontare di lei attraverso Facebook e la risposta è stata straordinaria». Mamma e figlio hanno ricevuto pannolini, vestiti e tutto l’occorrente per crescere un neonato.

«GRATA DELLE PREGHIERE». In tanti hanno criticato Ashley per la scelta di far nascere Aiden ma lei, grata per una nuova vita «permessa dal Signore», non se n’è mai preoccupata. «Stare con Ashely è incredibile, l’atteggiamento sempre positivo è ciò che la rende unica. Cerca sempre di trarre il bene da ogni situazione. Ed è solo grata delle preghiere e degli aiuti ricevuti in questi sei mesi», ha scritto Kelsey commentando le foto sempre sorridenti della giovane e del piccolo.

La storia di Ashley ha colpito e appassionato tantissime persone, che hanno anche deciso di creare un fondo per permetterle di andare al college e diventare veterinaria. «È una benedizione – conclude Kelsey – il fatto di poter camminare a fianco di Ashley e toccare con mano i miracoli che vedo accadere di fronte a me».

 

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