Eterni spauracchi e cecchinaggi teologici

Eterni spauracchi e cecchinaggi teologici

Stampa settimanale dedicata a due libri. Partiamo dal primo. Il pamphlet – e da noi già criticato – di Sergio e Beda Romano La Chiesa contro. Su L’Osservatore Romano di martedì 24, la professoressa Lucetta Scaraffia rilegge il testo e risponde alle accuse di oscurantismo alla Chiesa fatte dall’ex ambasciatore e noto editorialista Sergio, padre.
Definisce con precisione la storica Scaraffia.”Il tema del libro è scontato e si trovano anche delle superficialità sulle fonti – sia storiche che bioetiche – ma anche imprecisioni nelle notizie come quelle relative al Comitato nazionale di bioetica. Sarebbe stato più onesto intitolare il libro: Contro la Chiesa”.
Secondo libro. Sul “Corriere”di venerdì 20, titolone e “paginata” culturale a firma del sempre polemico Hans Kung che ripropone il suo: Essere cristiani, il più importante – confessa Kung – dei suoi scritti, edito la prima volta nel 1974. L’articolo di presentazione scade nella solita e ormai consueta paternale contro la Chiesa di Roma e il papa e anche il fondamentalismo – testuale – biblico-protestante, e tradizionalista oriental-ortodosso. E per fortuna che il sottotitolo era: “Perché dobbiamo ritornare a Gesù”.
Altro taglio, altra solfa. Cambiamo tema. Su Repubblica di venerdì 23, a pag. 21, Angela Aquiro elogia l’intervento definito “shock” del Presidente Obama per ridurre il numero di aborti. Ma cosa avrebbe dovuto dire Obama, aumentiamoli ? Più serio il titolo: Le ambiguità di Obama sull’aborto ricombattano i cattolici, anche liberal”(pag. 4) e l’articolo di Paolo Rodari sul Foglio del giorno dopo. Rivela Rodari che il segretario per la Salute, Kathleeen Sebelius ha fatto sapere che a partire dall’ agosto 2013 anche le chiese e le associazioni religiose saranno costrette a offrire ai propri dipendenti un’assicurazione sanitaria che contempli i rimborsi per la contraccezione e l’aborto.
Sempre sul giornale di Ferrara del 25, Nicoletta Tiliacos riporta la proposta – questa sì “shock” – della bioeticista Anna Smajdor di impegnare il governo a finanziare l’ectogenesi, ossia gli uteri artificiali “allo scopo di emancipare le donne dai relitti ancestrali e barbari della gravidanza e del parto”.
Non solo libri. Cinema. Il regista Marco Bellocchio ( su Libero di martedì) chiede soldi pubblici per girare un film su Eluana Englaro. Titolo del film: La bella addormentata. E bravo Bellocchio. Quando si dice la tempistica. Sul settimanale Panorama (pag. 86) Beppino Englaro – che coincidenza  –  ricorda infatti la sua battaglia di civiltà “che è poi – dice – la libertà di tutti, di chi sceglie di interrompere l’alimentazione forzata…”
Infine, pillole amare. Martedì 24, Il Sole24 Ore, pag. 38, pubblica il report della Nordic Pharma l’azienda che distribuisce la Ru486 nel nostro paese. Nel 2011 la Nordic ha ricevuto dagli ospedali italiani richieste per oltre 7mila confezioni pari a 22mila pillole (ogni scatola ne contiene tre) per un totale, pillola in più pillola in meno, di 8mila interruzioni di gravidanza. Nel 2010 furono 3.775. Non c’è che dire. Un brutto balzo avanti.
Antonello Cavallotto


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