Nuova Babele e sindrome dei corvi

Nuova Babele e sindrome dei corvi

Attacchi. Attacchi continui. Sula legge (40) che resiste e sulla Curia e sul Romano Pontefice che sempre resisterà.  Ma iniziamo il commento (più bioetico) dalla sentenza dei giudici della Consulta. E’ martedì 22 e i giudici della Consulta,  chiamati a decidere sull’incostituzionalità del divieto di fecondazione eterologa contenuta nella legge 40 (legge sulla procreazione medicalmente assistita) , rigettano ai tribunali ricorrenti di Firenze, Catania e Milano, i ricorsi di apertura all’eterologa perché nel frattempo si aggiornino “alla luce della sopravvenuta sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 3 novembre 2011” (Il Foglio, pag. 39) E dunque, dicono gli alti giudici, sulla fecondazione eterologa, resta il no (Libero, pag. 20). Un flop che mostra quanto siano stati improvvidi (o ideologici ?) i suddetti tribunali italiani a rimettere alla Corte “quesiti forse un po’ troppo creativi”, così Eugenia Roccella intervistata su Repubblica del 23.

E passiamo ora alla Vatileaks. Accadimento meno bioetico ma come rimanere neutrali ? Di Nuova Babele, parla il Papa Benedetto XVI. Ma può un semplice maggiordomo aver fatto tutto da solo, si chiede il direttore de Il Tempo lunedì 28 maggio, in prima ? A leggere la stampa, tutta, lì in Curia oltre a Paoletto, il cameriere, ci sarebbero tanti altri corvi e spie e perfino una governante che tramano e congiurano e parlano magari seduti così davanti a un tavolino di bar all’ora di pranzo di una domenica mattina a Roma co il vaticanista di Repubblica, Marco Ansaldo che giustamente titola:   ”Ecco chi sono i corvi del Vaticano. Parla una spia” (lunedì, 28). Scoop eccellente.  L’inchiesta punterebbe su un alto prelato. Caspita, che acume. What else ?  Forse anzi sicuramente compassione per Corrado Augias che sciorina sempre su Repubblica un titolo edulcorato: “Dai Borgia a papa Luciani, otto secoli di intrighi e misteri all’ombra del trono di Pietro”. Elogi invece al cristiano  Magdi Allam che “nella bufera, scrive, sta col Papa (Il Giornale, pag.9). Anche noi.

La sua forza tranquilla, del papa, ci ricorda Vittorio Messori sul Corriere, è testimonianza di serenità.  Per quanto gracchino i corvi e origlino le spie, la Chiesa è e rimarrà “immaculata ex maculatis.

Chiudiamo infine, ancora su una notizia bioetica. La scrive Assuntina Morresi su Avvenire di oggi, 29 maggio. La Gran Bretagna conferma il triste primato di abortività. Nel 2010, secondo i dati del servizio sanitario inglese, non sono stati messi alla luce dalle teen-agers,  38.269 bambini. Un fallimento nazionale cui l’Europa laicista guarda come esempio.

Iscriviti alla newsletter