“Rigurgiti” radicali e speranze tutte interne

“Rigurgiti” radicali e speranze tutte interne

Liberalizzazione dei “farmaci di fascia C” (ricordate Feltri ? ). Sul Fatto Quotidiano (mercoledì11) rimbalzi di “repliche”. Marco Politi, il direttore, dà spazio a Filomena Gallo, segretaria  dell’associazione Luca Coscioni.

Contro la liberalizzazione dei “farmaci C” – tra i quali Norlevo ed Ellaone,  pillola del giorno dopo e dei cinque giorni dopo – c’è ( ma guarda un po’?) la mano forte (una volta era, energica) della Chiesa (una volta si scriveva, Vaticano)….e naturalmente dei farmacisti, ovviamente quelli fondamentalisti, alla Pietro Uruba, assunto alle cronache nazionali due anni orsono per essersi rifiutato di vendere il farmaco – farmaco ? – d’emergenza. Insopportabile ingerenza delle autorità vaticane (ah , ritorna il termine) e stress per la donna “costretta a trovare – entro 72 ore un farmacia disponibile a venderle il farmaco?”. Sempre mercoledì il quotidiano economico Milano Finanza (MF) si occupa di staminali. Strano rumore. Dietro il rilancio dell’offerta del gruppo Rotelli per l’acquisto del San Raffaele ci sarebbe ( ah questo condizionale duro a morire) un particolare interesse per alcuni reparti dell’ospedale di don Verzé dediti alla ricerca sulle cellule staminali e che lo Ior non gradiva (generico riferimento – quali staminali ? e contrapposizione davvero umiliante) . Sempre mercoledì e sempre alla data dell’11, su Libero il criminologo Francesco Bruno, denunciato due anni fa dall’Arcigay all’Ordine dei Medici, non desiste anzi insiste: “I gay? Sono malati. Serve curarli”. Forse è per questo che non appare più in televisione. 3 gennaio.

Nanismo di ritorno. In un ospedale romano una mamma abbandona figlio perché affetto da acondroplasia. E’malato. Titola il Messaggero (giovedì 12.) Non può crescere come gli altri, meglio abbandonarlo. Correttamente Isabella Bossi Fedrigotti (Corriere della Sera). “Che un bambino venga abbandonato non è “una” notizia. La legge lo permette. E’ invece notizia che il piccolo abbia fin da ora trovato chi lo vuole adottare”. Brava. L’arrivo di un nuovo bambino deve essere sempre una buona notizia.

 

Antonello Cavallotto

Liberalizzazione dei “farmaci di fascia C”( ricordate Feltri ? ). Sul Fatto Quotidiano ( mercoledì11) rimbalzi di “repliche”. Marco Politi, il direttore, dà spazio a Filomena Gallo, segretaria  dell’associazione Luca Coscioni.
Contro la liberalizzazione dei “farmaci C” – tra i quali Norlevo ed Ellaone,  pillola del giorno dopo e dei cinque giorni dopo – c’è ( ma guarda un po’?) la mano forte (una volta era, energica) della Chiesa ( una volta si scriveva, Vaticano)….e naturalmente dei farmacisti, ovviamente quelli fondamentalisti, alla Pietro Uruba, assunto alle cronache nazionali due anni orsono per essersi rifiutato di vendere il farmaco – farmaco ? – d’emergenza. Insopportabile ingerenza delle autorità vaticane( ah , ritorna il termine) e stress per la donna “costretta a trovare – entro 72 ore un farmacia disponibile a venderle il farmaco?”.
Sempre mercoledì il quotidiano economico Milano Finanza (MF) si occupa di staminali. Strano rumor. Dietro il rilancio dell’offerta del gruppo Rotelli per l’acquisto del San Raffaele ci sarebbe ( ah questo condizionale duro a morire) un particolare interesse per alcuni reparti dell’ospedale di don Verzé dediti alla ricerca sulle cellule staminali e che lo Ior non gradiva (generico riferimento – quali staminali ? e contrapposizione davvero umiliante) . Sempre mercoledì e sempre alla data dell’11, su Libero il criminologo Francesco Bruno, denunciato due anni fa dall’Arcigay all’Ordine dei Medici, non desiste anzi insiste: “I gay? Sono malati. Serve curarli”. Forse è per questo che non appare più in televisione. 3 gennaio.
Nanismo di ritorno. In un ospedale romano una mamma abbandona figlio perché affetto da acondroplasia. E’malato. Titola il Messaggero (giovedì 12.) Non può crescere come gli altri, meglio abbandonarlo. Correttamente Isabella Bossi Fedrigotti (Corriere della Sera). “Che un bambino venga abbandonato non è “una” notizia. La legge lo permette. E’ invece notizia che il piccolo abbia fin da ora trovato chi lo vuole adottare”. Brava. L’arrivo di un nuovo bambino deve essere sempre una buona notizia.
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