Tatiana picchiata. In piazza per la famiglia e in Cina tornano le bambine.

Tatiana picchiata. In piazza per la famiglia e in Cina tornano le bambine.

Da Zenit di fine anno prendo due news. La prima riguarda la veglia in piedi, a Verona, per un’ora e in silenzio, leggendo un libro, delle Sentinelle associazione nata per affermare l’unicità del matrimonio e per difendere il diritto di ogni bambino a nascere e crescere con un padre e una madre. Sempre da Zenit propongo la diffida dei Giuristi per la Vita alle linee guida per l’informazione proposte dal Dipartimento delle Pari Opportunità e mirate alla censura dei giornalisti che osino opporsi all’agenda Gender ( leggi il mio articolo precedente) e contro l’educazione in classe del sesso. Sentinelle e Giuristi insieme danno appuntamento a Roma per l’11 gennaio ore 17,00 a Piazza di Pietra in difesa per la famiglia naturale e la libertà di espressione. All’iniziativa saranno presenti politici, associazioni familiari e anche noi di [email protected].

Cina, addio al figlio unico. Così titola il Corriere del 29. Dove leggiamo che dopo trent’anni i nipotini di Mao archiviano la legge sulla cosiddetta famiglia “ristretta”, composta cioè solo da 1 maschio. Conversione bioetica ? Quando mai. Senza bambine, abortite per selezione, il governo cinese si è accorto che la popolazione non ringiovanisce – che strano ! – anzi invecchia – ma no ? 24 milioni di uomini cinesi rischiavano così di non conoscere il piacere del talamo e di sentirsi chiamare papà. Naturalmente permane che la nuova legge non è retroattiva. E dunque per chi ha sbagliato in passato, ossia ha nascosto una nascita rosa, pagherà una multa salata. Meglio di niente a confronto con i Lagoi. Il sistema carcerario rieducativo. Sul ritorno delle bambine nella Terra di Mezzo leggi il Corriere della Sera, “Addio al figlio unico. La Cina vuole ringiovanire”, di Guido Santovecchi, a p.13.

Ecumenismo di sangue. In ricordo del primo martire Stefano il papa dice basta violenze ai cristiani. Sono 80 mila i cristiani uccisi fra Africa e Medio Oriente. Su La Stampa del 27, titolo: “Il Papa. Discriminati per fede”, di Giacomo Galeazzi, a p.8. Sante Alleanze.Dopo Putin ecco Assad il quale scrive al Papa. Troppe le vite perdute in Siria e assicura la sua protezione alla comunità cristiana. Passata sotto tono, scrive Repubblica, l’importanza di questa missiva e dell’incontro tra la delegazione siriana composta dal ministro Joseph Sweid e dall’ex ambasciatore presso la Santa Sede Hussam Eddin Aala, con il nuovo segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin e il “ministro degli esteri” vaticano Dominique Mamberti. la Repubblica, La lettera di Assad a papa Francesco, Marco Ansaldo, 29.12, a p.15

Solidarietà alla reporter ucraina Tetyana Chornovil. Speronata in macchina e poi brutalmente aggredita da tre sicari. Per il ministro dell’interno ucraino il pestaggio è stata solo la reazione dei tre energumeni per il tamponamento della macchina provocato dalla stessa giornalista. Il Sole 24 ore, “Reporter picchiata, cinque arresti a Kiev”, 28.12, p. 13.

di Antonello Cavallotto

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