Terapie visionarie e interpretazioni complottarde

Terapie visionarie e interpretazioni complottarde

Mentre anche il tecnico Mario Monti riconosce che le agenzie di rating non sono imparziali (alla buon’ora) sui giornali italiani – e non – della scorsa settimana se ne sono lette di cotte e di crude.

Cominciamo da martedì 17. Su L’Unità. (pagine 40 e 41) ecco un’intervista a Colin Toìbin, autore del libro “La famiglia vuota”, un titolo definito perfetto dal giornalista dell’Unità.

Dichiara lo scrittore irlandese che la famiglia è in crisi (e chi non lo è) e che quindi bisogna rimediare approvando il matrimonio gay (sic !).

Mercoledì 18, Il Corriere della Sera (a pag. 24) riporta l’indagine della Procura di Brescia su trenta donne italiane. I figli registrati in Italia come legittimi sono stati invece partorite da donne ucraine al fine di aggirare il divieto italiano sull’eterologa. Della serie. Ancora sul Corriere, pagina culturale Marco Ventura recensisce l’ultimo libro di Sergio e Beda Romano: “La Chiesa contro! “Una riflessione – si legge nel sottotitolo- sull’ostilità della gerarchia cattolica alla legislazione laica in campo bioetico”. Suggerimenti un po’ demodé di un ex ambasciatore in pensione su coppie di fatto, eutanasia e sessualità.

Una breve ora dalla stampa estera. Sull’Indipendent del 17, cento deputati Tory, si rivoltano contro la proposta Cameron di dare uguali diritti alle coppie omosessuali. Settimanali italiani. Su L’Espresso leggiamo che la Geron, società californiana pioniere della ricerca sulle cellule staminali, ha gettato la spugna. Non farà più ricerca sulle embrionali. Ravvedimento etico? No, è che il trial sull’uomo è troppo costoso.

Infine concludiamo con una good news. Una velina dall’agenzia ASCA di martedì 17. Padre Antonio Spadaro, direttore de “La Civiltà Cattolica”, Stefano Maria Paci, vaticanista di SKY TG24 e Maria Concetta Mattei, conduttrice del TG2 , sono i vincitori del premio:“Le Buone Notizie”. Il Premio, alla sua quinta edizione, è promosso da UCSI ( Unione Cattolica Stampa Italiana), Assostampa e UCS (Ufficio Comunicazioni Sociali). Complimenti.

Antonello Cavallotto

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