Turismo procreativo. Il sogno di Carlo, tutti a San Marino

Turismo procreativo. Il sogno di Carlo, tutti a San Marino

Apriamo con il Settimanale L’Espresso. Annibale le aveva passate, le Alpi. Ma da noi, a sentir Flamigni, ogni anno 4 mila coppie sono costrette a ripercorre a ritroso i valichi del duce cartaginese. Come interrompere questo viaggio inutile deve aver pensato il nostrano Guru della provetta procreatica? Semplice. Aprire a San Marino un ambulatorio (extraterritoriale) appunto per le 4 mila coppie infertili. “Poiché la legge 40 non si può aggirare perché vieta ai medici italiani di indirizzare le coppie all’estero, propongo l’istituzione di un ambulatori extraterritoriale a San Marino”. Più pratico e più economico di così. E bravo il “tecnico” Carlo. Il governo Monti ne avrebbe bisogno.

Sempre giovedì 3, avviso ai bioeticisti e visite da seguire. Vladimiro Zagrebelsky ci informa che “oggi il Presidente della repubblica Napolitano riceverà Nicolas Bratza, giudice britannico alla guida della Corte europea dei diritti dell’uomo. Il titolo è ambiguo: “quei diritti che l’Italia non assicura”. E siccome sui diritti individuali gli inglesi sono sempre “innovativi” c’è poco star tranquilli. Su La Stampa, pag. 29.

Venerdì 4. Si apre il Convegno di Scienza & Vita. Francesco Ognibene intervista Lucio Romano che sui temi bioetici ribadisce: “il nostro impegno testimonia che sui temi caldi della bioetica non tutto è lecito” (Avvenire, E’ Vita).Sempre sul quotidiano dei vescovi, a pag. 4 Graziella Melina riporta una bella riflessione del cardinale Scola sulle neuroscienze. “La persona – dichiara Scola – non è artificiale e l’uomo non si riduce a mere attività cerebrali”.

Domenica 6. Repubblica. Bebè malato, vendiamo un rene per curarlo. Genitori eterologhi scrivono a Napolitano. A Creta non hanno rispettato i criteri minimi di sicurezza accertandosi che i donatori fossero portatori di malattie genetiche. Orsù cretesi, il Minotauro è morto. Più rispetto per l’uomo. Caterina Pasolini a pag.22.

Lunedì 7. Corriere della Sera. La commissione Giustizia del Senato ha approvato un disegno di legge che elimina ogni differenza fra figli naturali e figli delle coppie di fatto (pag.26).

Antonello Cavallotto

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