Vita, Ragione, Dialogo. Scritti in onore di Elio Sgreccia

Vita, Ragione, Dialogo. Scritti in onore di Elio Sgreccia

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Il 19 ottobre 2012 l’Associazione Scienza & Vita, ha presentato il Volume: “Vita, Ragione, Dialogo. Scritti in onore di Elio Sgreccia”.

Nella presentazione sono intervenuti Lucio Romano, Presidente dell’Associazione Scienza & Vita, Luciano Eusebi, Professore Ordinario di Diritto Penale presso Università  Cattolica di Milano, Giovanni Fornero, Filosofo studioso di Bioetica, Paola Ricci Sindoni, Professore Ordinario di Filosofia Morale pressoUniversità di Messina.

 

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Il 19 ottobre 2012 l’Associazione Scienza & Vita, ha presentato il Volume:“Vita, Ragione, Dialogo. Scritti in onore di Elio Sgreccia”.

Nella presentazione sono intervenuti Lucio RomanoPresidente dell’Associazione Scienza & VitaLuciano EusebiProfessore Ordinario di Diritto Penale presso Università  Cattolica di MilanoGiovanni ForneroFilosofo studioso di BioeticaPaola Ricci SindoniProfessore Ordinario di Filosofia Morale pressoUniversità di Messina.

 

Il Prof. Lucio Romano presenta così questo volume:

Scritti in onore di Elio Sgreccia: una testimonianza culturale di amicizia, condivisione,gratitudine.

Autorevoli studiosi e docenti hanno da subito accolto l’invito dell’Associazione Scienza & Vita a contribuire, per le rispettive competenze, con la redazione di articoli il cui significato è immediatamente percepibile: rappresentano un

omaggio al maestro di bioetica, riconosciuto a livello internazionale, fondatore  di una Scuola di alto prestigio e diffuso apprezzamento.

Certo, sono tanti coloro che, di pari rilievo accademico ed ecclesiale, avrebbero potuto partecipare a questa iniziativa ma,  come  facilmente  intuibile,  si sarebbe  dovuto pensare ad un’opera con diversa impostazione editoriale.

Raccogliere sinteticamente, nello spazio proprio di un’introduzione,  il pensiero di S. Em.za Prof. Elio Sgreccia è compito inesigibile. Si rimanda, pertanto, alla vasta letteratura in merito e ai contributi riportati nel volume.

Tuttavia è prioritario rilevare l’orizzonte di senso offerto dalla grande significanza del pensiero e dell’insegnamento di Elio Sgreccia che, giustificati con argomentazioni fondate razionalmente, assicurano la possibilità di declinare virtuosamente scienza e fede.

L’antropologia personalista ontologica non è lettura della vita che esclude il confronto e la ricchezza dei contributi di altre conoscenze, come quelle della biomedicina. Tutt’altro. Rappresenta una semantica di verità inclusiva, riconoscibile da ognuno e che – dando ragione della irriducibile unicità e intrinseca dignità di ogni uomo – è apertura autentica e rigorosa al dialogo con i vari saperi umani e loro sviluppi. L’antropologia di riferimento, come ci ricorda lo stesso Sgreccia nel suo Manuale di bioetica, è «cresciuta nell’alveo del

pensiero classico-patristico, fatta propria da Tommaso d’Aquino e ravvivata continuamente da pensatori di grande e non precario valore, come J. Maritain, E. Mounier, E. Gilson, G. Capograssi, A. Gemelli ed altri viventi, che hanno attinto alla forza della ragione, non mortificata ma sostenuta dalla fede cristiana, i criteri di valutazione etica».

In altri termini l’argomentazione e la metodologia di analisi proposte offrono la concreta possibilità di coniugare – con ragionevolezza immediatamente riconoscibile – la dimensione scientifica con quella antropologica, etica e giuridicodeontologica. Infatti, sulla base dell’antropologia personalista di riferimento si armonizzano le riflessioni in ambito bioetico e biogiuridico, con

innegabili risultati per quanto attiene anche agli altrettanto attuali aspetti dell’etica sociale.

Last but non least. Con il volume che ho l’onore di introdurre,  l’Associazione nazionale Scienza & Vita – unitamente a tutti gli autori che hanno partecipato – attesta in maniera tangibile ciò che caratterizza da sempre l’operare di S. Em.za

Prof. Elio Sgreccia: costante armonia tra rigore intellettuale e fortezza spirituale, lungimiranza progettuale e inesauribile entusiasmo, delicatezza relazionale e sobrietà rappresentativa, indefettibile amore per la verità e incessante apertura al dialogo.

Fonte: http://www.scienzaevita.org/materiale/1-Romano.pdf

 

Scritti in onore di Elio Sgreccia: una testimonianza culturale di amicizia, condivisione,gratitudine.
Autorevoli studiosi e docenti hanno da subito accolto l’invito dell’Associazione Scienza & Vita a contribuire, per le rispettive competenze, con la redazione di articoli il cui significato è immediatamente percepibile: rappresentano un
omaggio al maestro di bioetica, riconosciuto a livello internazionale, fondatore  di una Scuola di alto prestigio e diffuso apprezzamento.
Certo, sono tanti coloro che, di pari rilievo accademico ed ecclesiale, avrebbero potuto partecipare a questa iniziativa ma,  come  facilmente  intuibile,  si sarebbe  dovuto pensare ad un’opera con diversa impostazione editoriale.
Raccogliere sinteticamente, nello spazio proprio di un’introduzione,  il pensiero di S. Em.za Prof. Elio Sgreccia è compito inesigibile. Si rimanda, pertanto, alla vasta letteratura in merito e ai contributi riportati nel volume.
Tuttavia è prioritario rilevare l’orizzonte di senso offerto dalla grande significanza del pensiero e dell’insegnamento di Elio Sgreccia che, giustificati con argomentazioni fondate razionalmente, assicurano la possibilità di declinare virtuosamente scienza e fede.
L’antropologia personalista ontologica non è lettura della vita che esclude il confronto e la ricchezza dei contributi di altre conoscenze, come quelle della biomedicina. Tutt’altro. Rappresenta una semantica di verità inclusiva, riconoscibile da ognuno e che – dando ragione della irriducibile unicità e intrinseca dignità di ogni uomo – è apertura autentica e rigorosa al dialogo con i vari saperi umani e loro sviluppi. L’antropologia di riferimento, come ci ricorda lo stesso Sgreccia nel suo Manuale di bioetica, è «cresciuta nell’alveo del
pensiero classico-patristico, fatta propria da Tommaso d’Aquino e ravvivata continuamente da pensatori di grande e non precario valore, come J. Maritain, E. Mounier, E. Gilson, G. Capograssi, A. Gemelli ed altri viventi, che hanno attinto alla forza della ragione, non mortificata ma sostenuta dalla fede cristiana, i criteri di valutazione etica».
In altri termini l’argomentazione e la metodologia di analisi proposte offrono la concreta possibilità di coniugare – con ragionevolezza immediatamente riconoscibile – la dimensione scientifica con quella antropologica, etica e giuridicodeontologica. Infatti, sulla base dell’antropologia personalista di riferimento si armonizzano le riflessioni in ambito bioetico e biogiuridico, con
innegabili risultati per quanto attiene anche agli altrettanto attuali aspetti dell’etica sociale.
Last but non least. Con il volume che ho l’onore di introdurre,  l’Associazione nazionale Scienza & Vita – unitamente a tutti gli autori che hanno partecipato – attesta in maniera tangibile ciò che caratterizza da sempre l’operare di S. Em.za
Prof. Elio Sgreccia: costante armonia tra rigore intellettuale e fortezza spirituale, lungimiranza progettuale e inesauribile entusiasmo, delicatezza relazionale e sobrietà rappresentativa, indefettibile amore per la verità e incessante apertura al dialogo.

 

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