Galileo, pregi e limiti di un grande scienziato

Galileo, pregi e limiti di un grande scienziato

 

Roma, 20 Novembre ore 18:30, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Una conferenza dedicata a Galileo Galilei che ha intenzione di scoprirne i grandi pregi e i grandi limiti, una rivoluzione incompleta, sottolineerà il relatore Luigi Gatti.

“Sono molto onorato – apre Padre Rafael Pascual, Direttore dell’Istituto Scienza e Fede – di ospitare all’interno del Master una conferenza così importante, tenuta da un nostro ex allievo, Luigi Gatti. Il libro che presenterà “Galileo e la rivoluzione tradita” è nato dal lavoro di fine Master che Don Gatti aveva fatto per il conseguimento del titolo”.

Un testo dedicato al fondatore della scienza sperimentale moderna, “che nel quarto capitolo del suo “Dialogo”, dimentica di applicare il suo nuovo metodo. In quel testo descrive una meccanica celeste inesistente: un misto di Tolomeo, di Copernico più la sua personale teoria delle maree che faceva derivare dai due, allora presunti, moti della Terra”, la quale risulta essere sbagliata.
Il Papa Urbano VIII alla fine aveva avuto ragione di far tacere lo scienziato pisano su questo specifico argomento. “Galileo va preso per quel genio che è con il limite del suo caratteraccio cui si aggiungono i limiti della fisica aristotelica da lui in parte ancora condivisa”. Da questa prospettiva (cioè quella propriamente scientifica), a Galileo nessuno deve delle scuse. Piuttosto sotto certi aspetti ne deve lui alla comunità scientifica. “Alla Chiesa il perenne merito di avere sostenuto da sempre e per sempre la vera scienza e combattuto quella fasulla come ha fatto con Galileo. Altro merito non secondario della Chiesa quello di avere protetto Galileo, con dorati arresti domiciliari, dai suoi numerosi ed accaniti nemici. Grazie Chiesa anche da parte del filosofo pisano” (dal libro
Galileo una rivoluzione tradita).

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