Evento Finale del Progetto e del Concorso “Not in my Name”

Evento Finale del Progetto e del Concorso “Not in my Name”

 

Lo scorso 13 luglio si è svolto l’evento finale del Progetto e del Concorso ““Not in my name. Ebrei, Cattolici e Musulmani in campo contro la violenza sulle Donne” che ha visto tra i promotori dell’iniziativa l’Istituto di Studi Superiori sulla Donna dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

Il momento conclusivo del Progetto avrebbe dovuto svolgersi a marzo 2020 a Milano, ma per via dell’emergenza da covid-19, si è tenuto invece in diretta streaming.

Il Progetto formativo avviato a settembre 2019 è stato realizzato grazie al contributo della Presidenza Del Consiglio Dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, con il coinvolgimento dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) come ente capofila, e dagli altri partner COREIS, ISA, CDEC e Adei-Wizo.

L’iniziativa ha coinvolto trenta studenti e studentesse del triennio delle Scuole secondarie superiori di Roma, Milano e Torino, in un percorso di formazione seminariale in ciascuna città, dove è stato approfondito il tema della prevenzione e del contrasto alla violenza sulle donne da molteplici punti di vista.

Durante l’incontro online, moderato da Mustafa Martino Roma della COREIS, sono intervenuti per un saluto istituzionale Noemi Di Segni, Presidente UCEI e Triantafillos Loukarelis, Direttore Generale, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità/Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR).

Successivamente tutti i rappresentanti dei partner coinvolti nel progetto hanno rivolto ai partecipanti il loro saluto: Roberto Della Rocca UCEI (e anche in rappresentanza di CDEC e Adei-Wizo), Anita Cadavid (APRA), Aisha Lazzarini (COREIS) e Chiara Ferrero (Presidente Accademia ISA).

Nel suo intervento Anita Cadavid, direttrice ISSD, ha ribadito che “la violenza è un fenomeno che ci interpella tutti e creare occasioni di crescita e di consapevolezza, come con il progetto Not in my Name, è una opportunità per affrontare questo tema in modo sistematico a partire dal contributo dei tre monoteismi, anche perché la valorizzazione del contributo femminile alla società è fondamentale poiché  una società che non valorizza le donne è una società povera”.

Prima della presentazione e proclamazione dei sei lavori semifinalisti, Raffaella Di Castro (UCEI) insieme ai formatori Domitilla Melloni e Fabio Michelini, hanno fatto un accenno al percorso formativo realizzato durante i seminari.

L’evento si è concluso con la premiazione dei sei progetti finalisti presentati dai giovani che sono stati ritenuti più meritevoli dalla giuria del Concorso costituita da Elio Carmi, Stefania Celsi, Awa Fall Mirone, Yassin Kassim Saleh, Giovanna Pezzuoli e Yahya Abd al-Ahad Zanolo.

Il Progetto vincitore del Concorso, premiato con voto unanime, è stato il lavoro #notInMyNameChallange presentato da un gruppo di studenti degli Istituti Caravaggio e Seneca di Roma e coordinato dalla Tutor APRA,  Francesca Baldini.

La loro idea è di usare il social network Instagram per coinvolgere i giovani e il pubblico in generale in una campagna informativa sul tema della violenza contro le donne. Tramite l’utilizzo delle “stories” di Instagram si propone una serie di domande in forma di quiz le cui risposte sono accompagnate da mini-approfondimenti e informazioni utili.

“Fra i pregi del progetto, la cui presentazione anche formale è risultata fra le più esaustive e meglio curate, sono la creatività e la capacità di coinvolgere in modo originale altri giovani, creando interesse su un tema delicato in modo accessibile e persino con un elemento di gioco”.

Grande apprezzamento è stato espresso dalla giuria anche per tutte le proposte pervenute.

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