La Bellezza della Diversità

La Bellezza della Diversità

ISSR 2013Corso teorico-pratico sull’integrazione culturale all’interno delle comunità religiose.
Il corso intende offrire spunti di riflessione e di azione riguardo l’esperienza di diversità culturale all’interno delle comunità religiose. Questa diversità è espressione la ricchezza della Chiesa e della fecondità del proprio carisma che si innesta in vari contesti culturali, ma è anche un segno dei tempi non sempre ben compreso e causa di non pochi disagi (disadattamento, diffidenza, chiusura nel proprio ghetto, ecc.).

ISSR 2013

 

Corso teorico-pratico sull’integrazione culturale

all’interno delle comunità religiose.


Il corso intende offrire spunti di riflessione e di azione riguardo l’esperienza di diversità culturale all’interno delle comunità religiose. Questa diversità è espressione la ricchezza della Chiesa e della fecondità del proprio carisma che si innesta in vari contesti culturali, ma è anche un segno dei tempi non sempre ben compreso e causa di non pochi disagi (disadattamento, diffidenza, chiusura nel proprio ghetto, ecc.).

Partendo da una breve digressione storica si tenta di far comprendere come i problemi di differenze generazionali e culturali siano sempre esistiti, ma essi siano stati più attentamente studiati principalmente a partire dal Vaticano II, con la comparsa di una teologia della vita consacrata più sensibile ai problemi concreti e aperta ad altre scienze umane, quali la psicologia, la sociologia, ecc. Ad oggi le difficoltà e le sfide per quanto riguarda la formazione delle persone consacrate non possono più essere ignorate o sottovalutate. Senza questa attenzione sarebbe compromessa l’unità e la vita fraterna delle stesse comunità religiose e creando seri problemi di convivenza comunitaria.

Cosa fare per aiutare le persone consacrate? Ci vorrebbe la bacchetta magica!!! Ma cerchiamo di rimediare formando, formando e formando, con l’aiuto del Signore.

 

Docenti:

P. Marcelo Bravo Pereira, LC

Prof. Germán Sánchez Griese

Sr. Rosa Graziano, fdz

Sr. Caterina Ciriello, F.I.

Prof.ssa Laura Salvo

Prof.ssa Grazia Solferino

 

Per informazioni:              

Dott. Carlo Fattori Tel: +39 06 6654 3918  E-mail: [email protected] 

Costo del corso: euro 150

 

PROGRAMMA DEL CORSO

 

 

Martedì 15,20 – 16,35

Martedì 16,50 – 18,10

25 febbraio

La Sposa adorna di gioielli

Cornice storica: prima e dopo il Vaticano II

4 marzo

Necessità e importanza dell’integrazione nella vita consacrata

Necessità e importanza dell’integrazione nella vita consacrata

11 marzo

I nemici della vita fraterna in comune

I protagonisti della comunione fraterna

25 marzo

Il valore basilare dell’unità nella diversità

Il valore basilare dell’unità nella diversità

1 aprile

Comunità: luogo dove si diventa sorelle (VFC, 11-44)

Comunità: luogo dove si diventa sorelle

(VFC, 11-44)

8 aprile

La differenza per la ricchezza

La differenza per la ricchezza

29 aprile

Il dialogo e la relazione in comunità

Psicologia dei conflitti interpersonali nelle comunità

6 maggio

Psicologia dei conflitti interpersonali nelle comunità

Educare alla libertà e alla responsabilità

13 maggio

Integrazione e vita fraterna in comune:

aspetti canonici

Integrazione e vita fraterna in comune:

aspetti canonici

20 maggio

La bellezza del carisma che ci unisce

La bellezza del carisma che ci unisce

27 maggio

* La superiora come garante dell’unità

(SAO, 12-22)

* La superiora come garante dell’unità

(SAO, 12-22)

3 giugno

Guardare con gli occhi di Cristo

Consegna degli attestati

Sigle: VFC – Vita Fraterna in comunità; SAO – Servizio dell’autorità e dell’obbedienza; RC – Ripartire da Cristo

 

DESCRIZIONE DELLE TEMATICHE DEL CORSO

 

 

La Sposa adornata di gioielli – Introduzione al corso. Valorizzare la bellezza e il dono della vita consacrata nella Chiesa nella sua diversità.

 

Cornice storica – La svolta del Vaticano II con la creazione di una teologia della vita consacrata, l’approccio ad essa attraverso la psicologia, i contributi giunti dalla necessaria formazione delle suore, è stata epocale ed ora non si può prescindere dall’ignorare queste difficoltà, che in molti casi si trasformano in seri problemi di convivenza comunitaria.

 

Necessità e importanza dell’integrazione nella vita consacrata – Si intende sottolineare come le nuove generazioni vengono da un contesto socio-culturale, specialmente in occidente, che è lontano dai modelli di vita religiosa, che molte congregazioni presentano. Integrare, dunque, per evitare che a lungo andare, nonostante la vocazione, portano ad alcune religiose a lasciare, in genere, la vita consacrata.

 

I protagonisti della comunione fraterna – Tutte in comunità siamo responsabili della comunione fraterna, lo sguardo di fede ci dice chi sono i protagonisti: lo Spirito Santo, le religiose, le superiore, la forza del carisma.

 

Il valore basilare dell’unità nella diversità. La Comunità è il luogo dove si diventa sorelle: VFC, 11-44  – La costruzione del senso di famiglia e di appartenenza in base al carisma ricevuto, alla preghiera e alla spiritualità comune. L’unità è valore basilare al di sopra delle normali divergenze umane, superate dalla carità e dallo sforzo personale di maturazione con l’aiuto della pratica delle virtù. La fraternità come segno evangelico.

 

La differenza per la ricchezza  – Partendo da una prospettiva positiva trattare le possibili problematiche legate alla diversità culturale all’interno di una comunità religiosa. D’altra parte non va neppure dimenticata la diversità di generazioni. Vedere che la presenza delle suore anziane è una ricchezza e un opportunità di saggezza da imparare dalle più giovani.

 

Il dialogo e la relazione in comunità. Educare alla libertà e responsabilità – l’apporto di una valida psicologia per crescere come persone libere, nel dialogo e nella responsabilità propria e altrui. Valutare situazioni in cui delle suore, saltando l’obbedienza scappino via o facciano cose non dovute. Accertare le cause e prevenire le conseguenze. Educazione al rispetto reciproco che consiste nel non considerarsi migliori delle altre, esimersi dalle critiche, specialmente nei lavori di apostolato e di casa.

 

Lo Sposo: Cristo al centro: RC, 20-29  – L’amore di Cristo, la consacrazione personale a Lui e l’offerta della propria vita per il Suo Regno sono sempre al centro della vita consacrata, come motivazione. La persona consacrata, come la Chiesa, non trova ragion di essere senza la presenza reale e santa dello Sposo nella vita e attività.

 

Gli amori della persona consacrata sono gli amori di Cristo – Nel Cuore di Gesù si trova tutto l’amore e la misericordia che redime il mondo dal peccato. Gli amori di Cristo sono il Padre, Maria, la Chiesa, la salvezza delle anime, la propria vocazione e congregazione. Sono gli stessi amori che la persona consacrata deve coltivare nel proprio cuore.

 

*La superiora come garante dell’unità (SAO, 12-22) – Incontro riservato alle superiore e formatrici affinché rivedano il loro stile di vita e quello delle loro comunità. Trovare insieme proposte e suggerimenti per migliorare il necessario ruolo dell’autorità come servizio. 

 

Guardare con gli occhi di Cristo – L’insistenza è sulla cura della vita spirituale, in particolare la preghiera personale e comunitaria, cercando di comunicare quanto la vita di intimità con Cristo sia necessaria per superare in special modo le difficoltà culturali e generazionali. Insomma: guardare con gli occhi di Cristo.

 

 

 

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