Messaggio agli studenti da parte del Rettore Magnifico P. José E. Oyarzún, LC

Messaggio agli studenti da parte del Rettore Magnifico P. José E. Oyarzún, LC

Cari studenti,

lo scorso 4 marzo abbiamo sospeso le attività dell’Ateneo in ottemperanza agli orientamenti del Governo italiano per la salvaguardia della salute pubblica. Lo abbiamo fatto con la consapevolezza della gravità della situazione e con il desiderio di collaborare con le autorità nel contenimento dei contagi.

Si tratta di una congiuntura che ci mette alla prova e che diventa occasione per prendere nuova consapevolezza che non tutto è nelle nostre mani, e che la vita è un dono bello e fragile per il quale dobbiamo ringraziare quotidianamente Iddio. Inoltre, è occasione per fare silenzio, riflettere e vivere con particolare intensità il tempo liturgico della Quaresima che ci prepara alla celebrazione della Settimana Santa.  In questo contesto, voglio condividere con voi due riflessioni.

Comunità accademica
La prima riguarda una delle dimensioni essenziali dell’università, cioè, quella comunitaria. Citando il Papa Emerito, “…ogni università ha per natura una vocazione comunitaria, perché è proprio una universitas, una comunità di professori e studenti impegnati nella ricerca della verità e nell’acquisizione di competenze culturali e professionali superiori” (Benedetto XVI, 22 aprile 2007).

La sfida di vivere la vocazione comunitaria diventa più impegnativa nelle circostanze attuali, quando non abbiamo la possibilità di un contatto personale immediato tra docenti e studenti o tra gli stessi studenti che condividono uno spazio di apprendimento e di interazione personale. Per cui, nonostante nelle prossime settimane non ci saranno lezioni presenziali, vi invito a non perdere di vista che continuiamo ad essere una comunità accademica. Appello alla vostra creatività, alla vostra iniziativa e alla vostra conoscenza dei social media per trovare modi nuovi di vivere questa dimensione comunitaria nelle circostanze attuali. So che i docenti sono disponibili ad accogliervi e accompagnarvi.

Un modo cristiano concreto per vivere attualmente questa dimensione comunitaria è la preghiera degli uni per gli altri affinché Dio continui ad accompagnarci, a darci forza e salute.

Attività accademiche
La seconda riflessione riguarda lo svolgimento delle attività accademiche in questo periodo di sospensione delle lezioni presenziali. Da una parte, ribadisco che voi studenti, siete l’oggetto della prima missione dell’Ateneo: la formazione. Gli sforzi dei docenti, la gestione segretariale e amministrativa dell’istituzione si orienta, in primo luogo, alla vostra formazione. Il nostro obiettivo è cercare che tutti voi possiate acquisire le competenze previste nei profili formativi dei diversi programmi, certi che così contribuiamo allo sviluppo della vostra personalità e a rendervi più competenti nello svolgimento della missione concreta che vi sarà affidata al servizio della Chiesa e della società.

Questo è il motivo per il quale, non senza uno sforzo consistente, vi stiamo offrendo la possibilità di seguire le lezioni a distanza. Grazie a Dio e al lavoro sacrificato di diverse persone, abbiamo potuto venire incontro a questa necessità. Trattandosi di una realtà un tanto nuova per molti di noi, docenti e studenti, richiede un periodo di apprendimento e di adattamento, unito a una grande flessibilità. Quindi, appello alla vostra pazienza e comprensione se le cose non vanno come pensiamo che dovrebbero andare. Comunque, non esitate a far presente ai decani e ai direttori d’istituto quanto può essere migliorato, affinché possiamo ottimizzare il nostro servizio.

Appello al vostro interesse e alla vostra responsabilità perché questo tempo sia intellettualmente fecondo.

Concludo invitandovi a pregare per quanti in tutto il mondo soffrono a causa della malattia. Preghiamo anche per il personale medico e sanitario che con grande dedizione e sacrificio continua a servire i malati in tanti ospedali del mondo.

Affidando la nostra comunità alla protezione di Maria, Regina Apostolorum, vi assicuro un ricordo nella mia preghiera,

In Cristo,
P. José E. Oyarzún, LC

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