Fede e Scienza: un incontro proficuo

Fede e Scienza: un incontro proficuo

Origini e sviluppo della meteorologia moderna fino agli inizi del ’900

di Luigi Iafrate

Collana: Scienza e Fede – Saggi; 4
Editore: Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
ISBN: 978-88-89174-52-4
Pagine: 192

In breve
L’interesse per i fenomeni atmosferici nasce con l’uomo. Furono i greci ad interrompere la lunga tradizione dell’astro-meteorologia e della meteorologia empirica dell’antichità, per raccogliere in forma organica le conoscenze sull’atmosfera fino allora acquisite ed elevarle alla dignità di filosofia naturale. Ben duemila anni dovettero però trascorrere prima che la meteorologia perdesse il suo carattere qualitativo e divenisse quantitativa.
È proprio con l’invenzione dei principali strumenti meteorologici e l’organizzazione delle prime reti osservative che, annoverando molti italiani tra gli innovatori, la meteorologia diviene scienza. La nuova capacità d’indagine e la precisione della nuova strumentazione è quasi sempre un “potenziamento” della mente (non dei sensi), della capacità dell’uomo di studiare la realtà.  Nel libro  di Iafrate si approfondisce proprio l’avvincente e poco nota storia di come si giunge a questa fase innovativa ed ai suoi sviluppi, descrivendo, in particolare, quello che fu lo straordinario contributo fornito da credenti impegnati in tale campo scientifico. Tutto questo avviene nell’ambito della religione cristiana secondo la quale “Dio ha tutto disposto secondo peso, calcolo e misura” (libro della Sapienza). Si crede ad un ordine naturale ed accessibile alla mente umana: l’uomo nasce libero e responsabile, Dio si è fatto uomo, dando così a questo la massima dignità. L’uomo è il vertice della Creazione visibile, dove si congiunge e coabita la parte visibile ed invisibile, materia e spirito. L’umanesimo assimila e permette la compenetrazione dei concetti greci di physis, epistème e techne, contribuendo in modo spesso determinante al passaggio dall’epoca del pressappoco all’epoca della precisione, e dunque alla nascita della “meteorologia moderna”.

Luigi Iafrate è laureato in lettere con Indirizzo Geografico presso l’Università degli Studi di Roma Tre.  Ha svolto attività di ricerca presso il CNR e l’UCEA. È autore del libro “Dalla meteorologia antica alle origini italiane della meteorologia moderna” ed è coautore del testo “Il mistero del tempo e del clima”. Attualmente è docente presso l’Università Europea di Roma.

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