Festa dell’Ateneo

Festa dell’Ateneo

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Il 26 marzo, solennità della Annunciazione, abbiamo festeggiato il nostro Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

Per dare inizio alla concelebrazione della Santa Messa, presieduta da S. Em.za Rv.ma Card. Giuseppe Bertello, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato della Città del Vaticano, il Magnifico Rettore, Padre Pedro Barrajón L.C, si è rivolto a sua Eminenza Reverendissima con queste parole… [Read More]

 

Il 26 marzo, solennità della Annunciazione, abbiamo festeggiato il nostro Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

Per dare inizio alla concelebrazione della Santa Messa, presieduta da S. Em.za Rv.ma Card. Giuseppe Bertello,Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato della Città del Vaticano, il Magnifico Rettore, Padre Pedro Barrajón L.C, si è rivolto a sua Eminenza Reverendissima con queste parole:

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«È con grande gioia che l’accogliamo oggi e la ringraziamo di cuore per aver voluto venire a presiedere oggi tra di noi la festa del nostro Ateneo che ricorre nella solennità dell’Annunciazione del Signore. Dopo lunghi anni di servizio alla Santa Sede in numerose nazioni, diversi continenti e organismi internazionali, il Santo Padre Benedetto XVI l’ha nominata l’anno scorso Presidente della Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato della medesima Città e in data ancora recentissima ha potuto ricevere dallo stesso Sommo Pontefice la porpora cardinalizia.

 

La sua presenza qui tra di noi ci porta quella del Santo Padre che accompagniamo con la preghiera e il cuore nel suo viaggio apostolico al Messico e alla repubblica di Cuba. Dieci anni fa, Lei, come nunzio papale in Messico, accolse un altro Pontefice, il beato Giovanni Paolo II nelle terre messicane e lo accompagnò in quella memorabile liturgia di canonizzazione di Juan Diego, la persona eletta dal Signore per portare al vescovo Juan de Zumárraga il segno divino del manto che conserva l’immagine di Maria di Guadalupe.

È proprio a Maria che il nostro Ateneo è dedicato, sotto il titolo di Regina degli Apostoli. Questo titolo corrisponde al momento in cui Maria accompagna la comunità cristiana nascente nel suo grande compito di partire per il mondo intero a predicare la Buona Novella. In questo momento iniziale Lei è Regina proprio perché ha saputo essere prima “serva del Signore” quando diede il suo “fiat” all’angelo Gabriele.

È questo “sì” incondizionato di Maria al Signore che ispira la vita spirituale del nostro Ateneo, giovane di età, – l’anno prossimo celebreremo il ventesimo della fondazione-, ma che vuole presentare alla Chiesa apostoli convinti del Vangelo, seriamente formati nella tradizione delle scienze ecclesiastiche e in quelle ad esse affini, in assoluta fedeltà al Magistero delle Chiesa,  e in un aperto dialogo con la cultura, con la scienza, con i saperi dell’uomo di oggi, in modo tale che gli studenti che ottengano i titoli nel nostro Ateneo diventino preparati, fervidi e entusiasti apostoli della nuova evangelizzazione. Giovanni Paolo II quando parlò per la prima volta, a Santo Domingo, della nuova evangelizzazione, chiese che il Vangelo fosse predicato con “nuevo ardor, nuevos metodos, nuevas expresiones”, soprattutto nelle nazioni di tradizione cristiana dove però hanno penetrato con grande forza la secolarizzazione e una mentalità indifferente o agnostica e di conseguenza la fede si è affievolita.

Tutte le istanze ecclesiali sono chiamate in causa in questa grande sfida della nueva evangelizzazione, ma senza dubbio le università, atenei e facoltà pontifici giocano un ruolo di primo ordine nella formazione di una nuova schiera di apostoli che abbiano la fede e la formazione dei primi pionieri del Vangelo. Anche noi vorremmo dare il nostro proprio e peculiare contributo accanto ad altre numerose forze ecclesiali impegnate in questo enorme compito. Sappiamo che questa missione va al di là delle nostre possibilità, ma siamo fiduciosi sempre nella grazia che viene dall’alto e nella promessa di colui che disse: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei secoli”. Oggi anche Egli è con noi presente in questa Eucaristia, è con noi, comunità accademica di questo Ateneo, le autorità, il corpo docente, gli studenti, il personale di servizio, amici e benefattori. La ringraziamo di nuovo cordialmente per aver voluto venire ad rinnovare la nostra speranza e con la sua presenza incoraggiare il nostro comune impegno al servizio della Chiesa.»

Dopo la celebrazione della Santa Messa, la Comunità Accademica ha festeggiato in un clima gioviale e fraterno con dell’ottima musica, suonata e cantata da Padre Gonzalo Miranda (seguendo, il simpatico video).

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