La neurobioetica e la coscienza: un approccio interdisciplinare.

La neurobioetica e la coscienza: un approccio interdisciplinare.

Martedì 23 febbraio 2010, a Roma, alle 17.10, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (via degli Aldobrandeschi 190), nell’ambito del Master in Scienza e Fede, si terrà una conferenza con ingresso libero sul tema “La neurobioetica e la coscienza: un approccio interdisciplinare”.

Parlerà Adriana Gini, Coordinatrice del Gruppo di Neurobioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

Il Gruppo di studio e di ricerca di Neurobioetica si è costituito a Roma, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, il 20 marzo 2009. Formato da esperti e professionisti appartenenti ai vari ambiti del sapere, scientifico e umanistico, adotta un approccio interdisciplinare alle questioni sollevate dall’applicazione all’uomo delle scoperte delle Neuroscienze, così come fa propri i dati derivanti dalle recenti scoperte per tentare, laddove possibile, una necessaria e non più rimandabile integrazione.

Questa metodologia multi e interdisciplinare, favorita da incontri frequenti nella sede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, da un confronto e da un dialogo aperto e costruttivo, è stata adottata in molti campi di indagine tra i quali, più recentemente, quello che si interessa di studiare la coscienza.

Che cos’è la coscienza? Intesa come soggettività, identità, “self” per la filosofia e le scienze umane, è divenuta sempre più interdisciplinare con l’introduzione delle biotecnologie di brain imaging. La recente applicazione della Risonanza Magnetica Nucleare funzionale a pazienti con grave compromissione della stato di coscienza (“stato vegetativo”, stato di coscienza minima, ecc.), richiede un lavoro di equipe. Composte da medici, psicologi, fisici, ingegneri, statistici, ecc, queste equipe stanno tentando di svelare il mistero della coscienza, attraverso l’identificazione dei suoi correlati neurali.

Durante l’incontro di martedì 23 febbraio, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, saranno spiegate alcune ipotesi plausibili sulla coscienza, la sua comparsa nell’evoluzione, la sua struttura e il suo significato nella vita umana. Inoltre, recenti studi di imaging cerebrale, eseguiti su pazienti nella condizione nota come “stato vegetativo” e di “coscienza minima”, ci illustreranno il percorso seguito da alcuni importanti gruppi di ricerca (Liegi, Belgio e Cambridge, Regno Unito) per “evidenziare” la coscienza, altrimenti “invisibile”, attraverso l’attività cerebrale di residue capacità cognitive/immaginative dopo stimolazione, in alcuni di questi pazienti.

Per informazioni: Tel. 06 665431.

Ufficio stampa: i giornalisti possono rivolgersi a Carlo Climati, Responsabile ufficio stampa dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Tel. 06 665431. E-mail: [email protected]

Iscriviti alla newsletter