Saluto del Rettore nel Premio “Una Vita per la Vita”

Saluto del Rettore nel Premio “Una Vita per la Vita”

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Stimato Prof. On.le Carlo Casini, innanzitutto, a Lei e a tutti i presenti, vengo a porgere il mio saluto più distinto e cordiale, accompagnato dalle mie scuse più sentite, per non aver potuto presenziare al conferimento del premioUna vita per la vita”, edizione 2011.   

Purtroppo, improrogabili e delicatissimi impegni in precedenza presi non mi hanno permesso di condividere questo momento culturale nonché quest’attestazione di grande merito, per l’impegno che Lei profonde per la difesa e la promozione della vita umana.

Un impegno mirabilmente  espresso ed onorato da tantissimi anni, nelle diverse realtà civili ed accademiche, tra cui il nostro Ateneo Pontificio “Regina Aspostolorum”, considerandola come una delle punte di diamante del nostro corpo docenti. Ma soprattutto, per l’impegno manifestato con encomiabile ardimento nel contesto politico. Sono numerosissime e memorabili, infatti, le battaglie da Lei strenuamente e passionalmente combattute, alla testa del Movimento per la Vita italiano, per la salvaguardia del dono così prezioso qual è la vita umana, della sua dignità, delle sua sacralità, seguendo, in piena fedeltà le linee del magistero di Santa Madre Chiesa. 

A tal riguardo, provo grande piacere nel porre in risalto lo sprone e la vicinanza spirituale di una meravigliosa espressione di santità del nostro tempo, nonché il suo puntualizzare che il battersi per la vita umana non è da ridursi a sola questione politica: quelli della “matita di Dio”, Madre Teresa di Calcutta. 

Riporto, perciò, un passaggio di una corrispondenza epistolare tra Lei e questa piccola grande testimone del Risorto. «Una volta le scrissi – riporta Lei, Onorevole – :“Madre, il Movimento per la Vita è un po’ solo, perché dicono che fa politica… ci dicono che dovremmo occuparci di tutti, perché è vita anche quella dei malati, dei poveri, dei morenti, degli emarginati, dei bimbi che muoiono di fame…”. Rispose: “State sereni. I bambini non nati minacciati dall’aborto sono i più poveri tra i poveri. Se non potete fare altro che aiutarli, avete già fatto molto… la difesa della vita non è politica, ma presupposto di ogni politica, perché ogni politica, per essere vera deve partire dalla difesa della vita…”». Parole chiare. Inequivocabili. Denotate da ardente esortazione a proseguire nella sua missione. 

Esortazione che rivolgo a Lei, alla Sua singola persona e in qualità di Presidente del Movimento per la Vita, a nome mio e di tutto l’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum”, prendendo in prestito le parole che il beato Giovanni Paolo II ebbe a pronunciare in occasione dell’incontro con voi avuto il 22 maggio 2003. In quella circostanza, il Beato ebbe a dire: “Dio voglia che strettamente uniti tra di voi continuiate ad essere una forza di rinnovamento e di speranza nella nostra società. Il Signore vi aiuti a operare incessantemente perché tutti, credenti e non credenti, comprendano che la tutela della vita umana fin dal concepimento è condizione necessaria per costruire un futuro degno dell’uomo… Iddio non vi farà mancare l’aiuto necessario per condurre a buon fine le molteplici vostre attività, se a Lui ricorrerete con intensa e incessante preghiera”. Di certo, Onorevole, alla Vostra preghiera si aggiungerà la nostra. 

Nel congedarmi, esprimo le mie più vive congratulazioni, per quanto già fatto e per quanto farà, e le porgo la stretta di mano più cordiale e sincera. 

P. A. Pedro Barrajón, L.C.
Rettore Magnifico
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

 

 

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