Expert Meeting “Gender Equality and the Workplace”
Un dialogo internazionale per promuovere l’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro
Nei giorni 1 e 2 ottobre 2026 si è svolto a Roma, presso la Pontificia Academia Mariana Internationalis (PAMI), l’Expert Meeting “Gender Equality and the Workplace”, promosso dall’Istituto di Studi Superiori sulla Donna dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in collaborazione con la International Network of Women Leaders.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto interdisciplinare e internazionale sul tema dell’uguaglianza di genere nel contesto lavorativo, riunendo accademici, rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore privato, professionisti e membri di organizzazioni internazionali provenienti da diversi Paesi.
L’incontro si inserisce nel quadro delle riflessioni legate all’attuazione dell’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e ha inteso favorire un dialogo costruttivo sulle principali sfide e opportunità connesse alla piena partecipazione delle donne alla vita economica e professionale.
Le sfide ancora aperte per la parità nel lavoro
Uno dei temi trasversali emersi durante i lavori riguarda la necessità di andare oltre una concezione quantitativa della parità di genere. Pur riconoscendo i progressi compiuti negli ultimi anni, numerosi interventi hanno evidenziato come la presenza femminile nei luoghi decisionali non coincida ancora con una piena partecipazione ai processi di leadership e governance.
La riflessione si è concentrata sulle persistenti disuguaglianze che caratterizzano il mercato del lavoro: differenziali retributivi, segregazione professionale, ostacoli all’accesso ai ruoli apicali e distribuzione diseguale delle responsabilità di cura. Diverse relatrici hanno sottolineato come tali fenomeni siano radicati in modelli organizzativi e culturali che continuano a premiare l’ideale del lavoratore sempre disponibile, spesso incompatibile con le esigenze familiari e di cura.
Lavoro e genitorialità: una sfida decisiva
Un’intera area di riflessione è stata dedicata al rapporto tra lavoro e genitorialità, riconosciuto come uno dei nodi cruciali per il raggiungimento della parità.
Gli interventi hanno evidenziato come maternità e carriera continuino a essere percepite, in molti contesti, come realtà in tensione. È emersa tuttavia una prospettiva innovativa che considera l’esperienza della cura non come un ostacolo allo sviluppo professionale, ma come una fonte di competenze trasferibili alla leadership, alla gestione delle persone e alla capacità decisionale.
Particolare attenzione è stata rivolta anche alle politiche di sostegno alla famiglia e alla genitorialità. È stato sottolineato come investire in congedi parentali, flessibilità lavorativa e servizi di cura non rappresenti soltanto una misura di welfare, ma una strategia capace di generare benefici economici, sociali e demografici per l’intera collettività.
Un contributo significativo è giunto inoltre dalla riflessione sulle madri di figli con disabilità, che ha invitato a ripensare le stesse categorie di produttività e valore alla luce dell’esperienza della cura e della vulnerabilità umana.
Leadership femminile e trasformazione delle organizzazioni
Un ulteriore ambito di approfondimento ha riguardato la leadership femminile e la trasformazione delle culture organizzative.
Le relatrici hanno evidenziato come il talento femminile sia oggi ampiamente presente nei percorsi formativi e professionali, ma incontri ancora ostacoli nella sua piena valorizzazione. È emersa la necessità di superare modelli di leadership costruiti storicamente su paradigmi poco inclusivi e di promuovere ambienti di lavoro capaci di riconoscere la pluralità degli stili di guida, delle competenze e delle esperienze.
Tra le proposte emerse, particolare rilievo hanno avuto il rafforzamento della trasparenza nei processi di selezione e promozione, il contrasto ai bias decisionali e la creazione di sistemi organizzativi realmente meritocratici. La presenza delle donne nei ruoli apicali è stata interpretata non solo come un obiettivo di equità, ma come una condizione per migliorare la qualità delle decisioni e l’innovazione nelle organizzazioni.
Intelligenza artificiale: nuove opportunità, nuovi rischi
Grande attenzione è stata dedicata all’impatto dell’intelligenza artificiale e della trasformazione digitale sul futuro del lavoro.
I contributi hanno mostrato come la nuova frontiera della disuguaglianza non riguardi più soltanto l’accesso alle tecnologie, ma anche la capacità di utilizzarle, governarle e svilupparle. Le donne risultano ancora sottorappresentate nei settori dell’intelligenza artificiale e delle discipline STEM, mentre persistono fenomeni di discriminazione e bias incorporati negli algoritmi e nei sistemi digitali.
Le relatrici hanno sottolineato l’urgenza di investire nella formazione digitale, nel reskilling professionale e nella costruzione di competenze che consentano alle donne di partecipare attivamente alla progettazione delle tecnologie emergenti. L’inclusione nell’era dell’AI, infatti, non può limitarsi all’utilizzo degli strumenti, ma deve estendersi alla loro governance e alla definizione delle regole che ne orientano lo sviluppo.
Una prospettiva globale sulla giustizia di genere
L’Expert Meeting ha offerto anche uno sguardo internazionale sulle diverse condizioni vissute dalle donne nel mondo del lavoro.
Le testimonianze provenienti da Africa, India, Europa e America Latina hanno evidenziato la pluralità delle sfide esistenti: lavoro informale, povertà salariale, divario digitale, insufficiente accesso alla protezione sociale, discriminazioni multiple e violazioni dei diritti fondamentali. Allo stesso tempo è stato ribadito il ruolo decisivo delle convenzioni internazionali, delle politiche pubbliche e delle istituzioni multilaterali nel promuovere una parità sostanziale.
È emersa con forza la convinzione che la giustizia di genere non costituisca una questione settoriale, ma una componente essenziale dello sviluppo umano, della democrazia e della sostenibilità economica.
Uno sguardo al futuro
Le riflessioni e le proposte emerse nel corso delle due giornate hanno evidenziato come la promozione di ambienti di lavoro più inclusivi, il rafforzamento della leadership femminile, il sostegno alla famiglia e alla genitorialità, nonché una governance etica e responsabile dell’innovazione tecnologica, rappresentino leve fondamentali per uno sviluppo umano, economico e sociale autenticamente sostenibile.
L’Expert Meeting si è concluso con la consapevolezza condivisa che la parità di genere nel mondo del lavoro costituisce una delle sfide più rilevanti e strategiche del nostro tempo. I contributi e le esperienze presentati hanno confermato l’importanza di proseguire il dialogo tra mondo accademico, istituzioni, imprese e società civile, al fine di elaborare soluzioni concrete, favorire il confronto interdisciplinare e promuovere politiche capaci di generare un impatto positivo e duraturo.
L’incontro ha inoltre posto le basi per il consolidamento di una rete internazionale di collaborazione e ricerca, chiamata a proseguire il confronto su questi temi e a contribuire all’elaborazione di proposte concrete in vista delle sfide poste dall’Agenda 2030.