Maria Regina degli apostoli

Maria Regina degli apostoli

Editoriale a cura del Magnifico Rettore P. Jesús Villagrasa, L.C.


In questo mese di maggio tre eventi sembrano sigillare il nostro nome Ateneo Pontificio Regina Apostolorum: l’ordinazione di alcuni studenti, l’Udienza papale, Maria. Il 4 maggio c’è stata l’ordinazione sacerdotale di 37 Legionari di Cristo; l’11 e il 18 ci sarà l’ordinazione diaconale di alcuni studenti del Pontificio Collegio Internazionale Maria Mater Ecclesiae in rito siromalabare e in rito latino. L’8 maggio abbiamo partecipato come Ateneo all’Udienza del Santo Padre, ringraziando ancora una volta per i 25 anni di vita di questa università. Papa Francesco ci ha detto: “Sono lieto di accogliere i docenti e gli studenti dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, nel 25° anniversario di fondazione”. Maggio è, tradizionalmente nel nostro emisfero, il mese di Maria. Quindi:

Ateneo: la formazione universitaria di studenti;

Pontificio: il nostro legame al Santo Padre;

Regina Apostolorum: la nostra devozione filiale a Maria.

Mi soffermo su questo terzo aspetto.

La festa di Maria Regina si celebrava in origine il 31 maggio. La memoria liturgica della Vergine Maria invocata con il titolo “Regina” venne stabilita da papa Pio XII, nel 1954, al termine dell’Anno Mariano, fissandone la data al 31 maggio. Dopo la riforma post-conciliare del calendario liturgico, è stata collocata a otto giorni dalla solennità dell’Assunzione per sottolineare lo stretto legame tra la regalità di Maria e la sua glorificazione in anima e corpo accanto al suo Figlio. Nella Costituzione sulla Chiesa del Concilio Vaticano II leggiamo così: «Maria fu assunta alla gloria celeste e dal Signore esaltata come Regina dell’universo, perché fosse più pienamente conformata al suo Figlio» (Lumen gentium, 59).

Maria esercita questa regalità di servizio e amore vegliando su di noi, suoi figli. Noi ci rivolgiamo a Maria affidandoci alla sua continua intercessione, perché dal Figlio ci possa ottenere ogni grazia. “A Colui che regge il mondo e ha in mano i destini dell’universo noi ci rivolgiamo fiduciosi, per mezzo della Vergine Maria. Ella, da secoli, è invocata quale celeste Regina dei cieli; otto volte, dopo la preghiera del santo Rosario, è implorata nelle litanie lauretane come Regina degli Angeli, dei Patriarchi, dei Profeti, degli Apostoli, dei Martiri, dei Confessori, delle Vergini, di tutti i Santi e delle Famiglie” (Benedecto XVI, Udienza 22 agosto 2012). Nel nostro Ateneo la invochiamo come “Regina degli Apostoli” e a questa invocazione rimanda il logo del nostro Ateneo che, appunto, presenta gli apostoli attorno a Maria in preghiera e ricevendo lo Spirito Santo, per continuare nel tempo la missione del Figlio: l’evangelizzazione. Questo logo vuole sottolineare che nella Pentecoste, la missione di Cristo e dello Spirito Santo diviene la missione della Chiesa inviata per annunziare e diffondere il Vangelo. In questa grandiosa storia della salvezza, in questa missione della Chiesa, tra le università ecclesiastiche, si colloca il nostro Ateneo. Vogliamo accogliere con cuore aperto e generoso il mandato missionario: «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28,19). E lo accogliamo con cuore fiducioso perché sappiamo che non ci mancherà mai la grazia dello Spirito Santo e l’intercessione amorosa di Maria, Regina degli Apostoli, nostra Madre e Maestra: Regina che intercede per noi davanti a Cristo Re; Madre che coopera alla nascita e alla formazione nell’ordine della grazia dei discepoli e degli apostoli; Maestra del sì agli inscrutabili disegni di Dio, della docile e operosa collaborazione con lo Spirito Santo, per tutti coloro che nella Chiesa vogliono consacrarsi all’amore di Cristo e dei fratelli. Regina, Madre e Maestra che accompagna il nostro pellegrinaggio personale e comunitario nella fede, nella speranza e nell’amore.

In questo mese di maggio mettiamo tutta la nostra comunità sotto il manto di Maria, Regina degli apostoli, e con particolare affetto affidiamo alle premure materne di questa Regina le persone e il ministero dei neosacerdoti e del Santo Padre.

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