Bioetica e Coscienza: riflessioni interdisciplinari e interreligiose su una dimensione essenziale della persona umana

Bioetica e Coscienza: riflessioni interdisciplinari e interreligiose su una dimensione essenziale della persona umana

A cura di Ana Maria Ganev, dottoranda Facoltà di Bioetica

La prima parte del 19° Corso Estivo di Bioetica si è svolta il 2-3 luglio e proseguirà con la seconda parte il 9-10 luglio 2021 alle ore 15:30-18:30. Questo corso estivo internazionale e interdisciplinare sulla coscienza è iniziato con un discorso di benvenuto di Alberto García Gómez, Pro-Decano e Professore presso la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Questo intenso e stimolante corso estivo su bioetica e coscienza è iniziato affrontando questo argomento dal punto di vista clinico e psicologico. Il primo relatore è stato il Dr. Amir Raz, della Chapman University, che ha tenuto una presentazione su “The Suggestible Brain” (il Cervello Suggestionabile), spiegando i suoi recenti studi su come il comportamento potrebbe essere generato attraverso la suggestione. Ha introdotto alcuni temi interessanti da approfondire e discutere come il “neuroenchantment” (neuroincanto), la suggestionabilità e l’effetto placebo, e la suggestionabilità considerata come un dono e non come una debolezza. Ha sottolineato più volte durante la sua presentazione che ciò che accade tra le nostre orecchie è più importante di ciò che accade al di fuori del nostro cranio.

La seconda relatrice è stata Matilde Leonardi, neurologa specializzata in bioetica, che ha dedicato la sua presentazione cercando di dare una definizione di cosa siano gli stati alterati di coscienza dal punto di vista clinico. La definizione dovrebbe consentire il confronto della gravità tra i diversi tipi di disabilità, al fine di distinguere e classificare i principali stati di coscienza neuropatologici.

Come facciamo a sapere se qualcuno, diverso da noi stessi, sia cosciente? Sebbene questa domanda sembri filosofica, richiede tuttavia un approccio basato sull’evidenza scientifica, per essere in grado di dare risposte, intraprendere determinate azioni e comprenderne le molteplici implicazioni. Il relatore dell’UCLA, Martin Monti, ha infatti ulteriormente sviluppato il tema del processo decisionale etico nei pazienti che sopravvivono a gravi lesioni cerebrali ed entrano nel limbo dei Disturbi della Coscienza (DoC) quali lo Stato Vegetativo (VS) e lo Stato di Minima Coscienza ( MCS).

La prima giornata si è conclusa con una coinvolgente esibizione della pianista Luisa Zecchinelli con la soprano Annunziata Lia Lantieri, che hanno introdotto il tema della psicologia e della coscienza in musica. Le due artiste hanno focalizzato la loro attenzione sul ruolo prezioso della voce come espressione della coscienza dell’universo interno di ogni persona.

Nella seconda giornata del corso estivo, lo psichiatra e psicoterapeuta Benedetto Farina ha evidenziato il tema delle alterazioni psicopatologiche della coscienza, concentrandosi principalmente sui DIDs – Dissociative Identity Disorders (Disturbi Dissociativi dell’Identità). I sintomi o disturbi dissociativi sono oggi diffusi e spesso gravi, generati quasi sempre da esperienze traumatiche che possono portare alla separazione della personalità dell’individuo e determinare identità multiple. Il funzionamento dei processi dissociativi e le alterazioni dell’autocoscienza sono oggetto di indagine non solo dal punto di vista psicologico e psicopatologico, ma anche neuroscientifico.

Il successivo relatore Claudio Imperatori, dell’Università Europea di Roma, ha introdotto l’affascinante tema del Default Mode Network (Sistema della condizione di Default), nonché l’alterazione della coscienza nei pazienti psichiatrici. La Default Mode Network (DMN) è una rete di strutture cerebrali che si attivano quando non abbiamo compiti mentali da svolgere, come quando sogniamo ad occhi aperti o riflettiamo su noi stessi (introspezione). Questa rete predefinita è più attiva quando il cervello è impegnato in processi “metacognitivi”, tuttavia ci sono molte altre reti, come la Central Executive Network e la Salience Network, responsabili di altri compiti e attivate durante processi come la memoria, il processo decisionale, problem-solving e rilevazione di stimoli salienti.

La terza relatrice, la professoressa Michela Balconi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha acceso i riflettori sul “sense of agency” (senso di libero arbitrio o senso di controllo). L’obiettivo della presentazione è stato quello di evidenziare il ruolo della coscienza durante un’azione e il senso di agency, in altre parole, il meccanismo della consapevolezza soggettiva pre-riflessiva dell’iniziazione, dell’esecuzione e del controllo di un’azione (capacità di intendere e di volere).

Infine, la seconda giornata si è conclusa con un’esauriente sintesi e panoramica della neurobioetica della coscienza da parte della Dott.ssa Maria Paola Brugnoli e uno studio introduttivo sulla polisemia del termine “coscienza” del Prof. Alberto Carrara. La seconda parte di questo corso estivo interdisciplinare sarà dedicata allo studio della coscienza da un punto di vista filosofico e teologico, nonché da una prospettiva giuridica e sociale.

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