ROBOT – Se gli umanoidi assomigliano troppo agli umani

ROBOT – Se gli umanoidi assomigliano troppo agli umani

Il Brainforum presenta all’Eliseo “ROBOT – Se gli umanoidi assomigliano troppo agli umani”

Il Brainforum, al quale collabora il Gruppo di Neurobioetica (GdN)dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, presenta nel quadro dell’iniziativa “La scienza e noi. Sei mercoledì per parlare del futuro”, l’appuntamento dal titolo i “ROBOT – Se gli umanoidi assomigliano troppo agli umani” che questa sera si svolge presso il Piccolo Eliseo alle 20 (ingresso libero).

 Un’occasione importante per parlare di robot e umanoidi con un grande scienziato italiano Giorgio Metta.

Quest’ultimo è il direttore di iCub Facility presso l’Istituto Italiano di Tecnologia IIT di Genova ed è noto, nel mondo, per la sua attività nel campo della robotica. È conosciuto infatti come il “papà” di iCub, un piccolo robot intelligente, che possiede le dimensioni di un bimbo di tre anni e mezzo e progettato per apprendere attraverso l’interazione sociale e l’esperienza individuale.

L’occasione sarà proficua anche per discorrere sui più recenti sviluppi portati avanti sui robot, ispirati alle piante (e perciò in grado di cercare l’acqua e misurare il PH nel terreno o di stabilizzare strutture in disequilibrio grazie all’apparato radicale), agli insetti (robot in grado di camminare sull’acqua, arrampicarsi sugli specchi, volare), ai quadrupedi (robot in grado di trottare su terreni accidentati e arrampicarsi come le capre). Il filo conduttore risiede nel fatto che tutti questi esemplari sono tutti in grado d’interagire ed essere controllati dall’uomo o da robot umanoidi. E’ importante riflettere sull’importanza di questi robot in caso di terremoto, o di incidenti nucleari ad esempio. Inoltre si parlerà anche del perfezionamento degli esoscheletri robotici per le persone con deficit motori o in necessità di riabilitazione. Si discuterà inoltre delle applicazioni nel campo della medicina: dai robot con sistema a controllo remoto per le operazioni chirurgiche ai nanobot in grado di trasportare i farmaci direttamente e selettivamente alle cellule malate e di effettuare diagnosi precoci e accuratissime.

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