Come ottenere il visto

Come ottenere il visto

Visto di Ingresso per Motivo di Studio/ Permesso di Soggiorno

Informazione utile

Il candidato proveniente dai Paesi non aderenti al Trattato Schengen, interessato a studiare in Italia, dovrà fare richiesta nell’Ambasciata/Consolato d’Italia presso il suo paese per avere il Visto di ingresso per motivo di Studio.

Per disposizioni della Congregazione per l’Educazione Cattolica (C.E.C.) e la Segreteria di Stato del Vaticano, il candidato dovrà perfezionare i documenti necessari alla richiesta del Visto di ingresso mediante l’apposizione del timbro della Segreteria di Stato.

Per ottenere l’apposizione del timbro della Segreteria di Stato occorre presentare i seguenti documenti:

  1. Certificato di iscrizione o preiscrizione ad un Ateneo Pontificio, debitamente autenticato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica.
  2. Lettera di presentazione, in originale dell’Ordinario del Paese di origine del candidato (la firma dell’Ordinario deve essere autenticata dal Nunzio Apostolico).
  3. Dichiarazione “presa in carico” in favore del candidato studente. Tale dichiarazione, riguardante il pagamento di vitto, alloggio e spese mediche, deve recare:
    a) se rilasciata da un religioso o da una religiosa, l’autentica della Congregazione per la Vita
    Consacrata e le Società di Vita Apostolica;
    b) se rilasciata da un sacerdote, da un privato o da un Ente, il nulla osta dell’Ordinario della
    Diocesi italiana di appartenenza;
    c) in caso di dichiarazione di auto-mantenimento, il nulla osta dell’Ordinario di origine (con la firma autenticata dal Nunzio Apostolico).
  4. Certificato di preiscrizione

I nuovi studenti che hanno bisogno del Visto di ingresso in Italia, possono ottenere gratuitamente dalla Segreteria Generale il certificato di preiscrizione, necessario alla richiesta del suddetto Visto.

In Italia non è consentito cambiare il visto per turismo in visto per studio.

Per ottenere il certificato di preiscrizione, occorre consegnare insieme alla domanda di ammissione il seguente materiale:

Candidati religiosi
  • Fotocopia dei titoli di studio (compresi i voti) conseguiti in precedenza.
  • Fotocopia di un documento d’identità (preferibilmente passaporto).
  • Indicazione del domicilio a Roma durante gli studi (indicato sul modulo di ammissione).
  • Gli studenti appartenenti al clero diocesano (seminaristi o sacerdoti) debbono soggiornare nei collegi o istituti di Roma loro destinati. Tutti quelli che non abitano nei suddetti collegi od istituti devono presentare l’apposito attestato di “extracollegialità” rilasciato dal Vicariato di Roma a richiesta dell’Ordinario diocesano.
  • Lettera di presentazione del Superiore Religioso o dell’Ordinario del luogo .
  • La dichiarazione di responsabilità o “presa in carico” dell’Istituto o del privato che garantisce il pagamento di vitto, alloggio ed eventuali spese sanitarie durante il periodo di permanenza in Italia, oppure la certificazione della borsa di studio ottenuta comprendente le spese di vitto e alloggio o un documento attestante la possibilità di mantenersi personalmente per le spese di studio e di soggiorno. (Per il corretto perfezionamento di questa documentazione seguire le disposizioni della Segreteria di Stato del Vaticano precedentemente descritte.)
Candidati laici
  • Fotocopia dei titoli di studio (compresi i voti) conseguiti in precedenza.
  • Fotocopia di un documento d’identità (preferibilmente passaporto).
  • Indicazione del domicilio a Roma durante gli studi (indicato sul modulo di ammissione).
  • Lettera di presentazione dell’Ordinario della Diocesi di provenienza (non è sufficiente la semplice presentazione di un ecclesiastico).*

La dichiarazione di responsabilità o “presa in carico” dell’Ente o del privato che garantisce il pagamento di vitto, alloggio ed eventuali spese mediche durante il periodo di permanenza in Italia. Su questa dichiarazione vi dovrà essere il nulla osta dell’Ordinario della Diocesi italiana di appartenenza del privato o dell’Ente che la rilascia. In caso di dichiarazione di auto-mantenimento da parte dello studente, in calce al documento deve essere apposto il visto del proprio Ordinario di origine.*

Tutto il materiale dovrà essere:

  • recapitato con sufficiente anticipo tramite delegato presente in Italia presso la Segreteria di Facoltà/Istituto, oppure,
  • spedito per posta elettronica con sufficiente anticipo alla Segreteria di Facoltà/Istituto, esplicitando nell’oggetto del messaggio: “Richiesta certificato di pre-iscrizione per il rilascio del Visto di Studio”.
Recapiti e-mail

Cicli

Programmi

Per altri programmi non presenti in questo elenco consultare il sito www.upra.org.

La lettera di presentazione dell’autorità religiosa e la dichiarazione di responsabilità o “presa in carico” dovranno pervenire in originale (per richiesta della Santa Sede). Possono essere portate da un delegato presente in Italia oppure essere spedite all’indirizzo:

Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
Segreteria Facoltà (inserire nome) o Istituto (inserire nome).
Via degli Aldobrandeschi, 190
000163 Roma – ITALIA

Per la spedizione di questi documenti si dovrà allegare un frontespizio con oggetto: “Documenti per la preiscrizione a (inserire nome del ciclo/programma che si intende studiare) del candidato: (inserire Nome e Cognome)”.

Il Decano di facoltà o Direttore di Istituto, se valutati positivamente i documenti ricevuti, chiederà alla Segreteria Generale di redigere il certificato di preiscrizione, il quale dovrà essere autenticato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica e la Segreteria di Stato.

L’autenticazione (vidimazioni) del certificato presso la Santa Sede e la sua posteriore spedizione sono a carico dell’interessato o delegato presente in Italia, oppure, possono anche predisporsi perché siano effettuati dall’Ateneo. In quest’ultimo caso, il candidato dovrà fornire l’indirizzo esatto di spedizione e versare presso l’Economato le tasse stipolate per questi servizi.

I pagamenti potranno effettuarsi dall’estero tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate. Nella causale dovrà specificarsi: “Autenticazione e/o spedizione internaz.le di cert. preiscrizione (inserire Nome e Cognome del candidato)”.

Una volta in Italia, lo studente dovrà consegnare presso la Segreteria di Facoltà/Istituto e, successivamente, presso la Segreteria Generale, il materiale originale (anticipato tramite posta elettronica) più gli altri documenti richiesti per l’immatricolazione.

Permesso di Soggiorno (PDS)

Gli stranieri che intendono soggiornare in Italia per più di tre mesi, devono richiedere il Permesso di Soggiorno. Chi arriva in Italia per la prima volta ha otto giorni di tempo per chiedere il PDS.

Per ottenere il primo rilascio del PDS l’interessato deve inoltrare la rispettiva richiesta alla Questura competente per territorio, tramite l’invio del kit postale allegando:

  1. Il modulo di richiesta debitamente compilato;
  2. Una fotocopia del passaporto o altro documento di viaggio equivalente, in corso di validità con il relativo visto di ingresso;
  3. Fotocopia della polizza assicurativa per malattia ed infortunio;
  4. Un contrassegno telematico (marca da bollo conforme al valore richiesto);
  5. La documentazione necessaria al tipo di PDS richiesto. Per il PDS per motivo di studio si chiede:
    a. la fotocopia del certificato di preiscrizione timbrato dall’Ambasciata/Consolato Italiano al momento del rilascio del Visto.
    b. La fotocopia del certificato d’iscrizione che viene rilasciato sotto richiesta dell’interessato dalla Segreteria Generale (il primo rilascio di questo certificato è gratuito).
  6. Il versamento di un contributo compreso tra € 80 e € 200. Le modalità di pagamento sono stabilite con decreto del Ministero delle Finanze di concerto con il Ministero dell’Interno, a seconda della tipologia di visto.

Il kit si ritira presso i diversi uffici postali presenti sul territorio italiano e dovrà essere riconsegnato con gli allegati sopra elencati. Al momento di fare ciò l’interessato dovrà presentare, inoltre, il passaporto o documento equivalente.

Successivamente il richiedente verrà convocato presso la Questura – Ufficio Immigrazione – per il foto segnalamento ed il successivo rilascio del PDS. Sulla convocazione verranno specificati i documenti d’allegare.

Rinnovo del PDS

Chi è già in Italia e ha il permesso di soggiorno vicino alla scadenza, deve chiedere il rinnovo trenta giorni prima e non oltre sessanta giorni dopo la data di scadenza. La validità del PDS è la stessa del visto d’ingresso, nel caso del PDS per motivo di Studio la validità è fino ad un anno.

Per chiedere il rinnovo del PDS l’interessato deve inoltrare la rispettiva richiesta alla Questura competente per territorio, tramite l’invio del kit postale seguendo gli stessi passi del primo rilascio. La fotocopia del certificato di iscrizione all’anno successivo deve attestare il superamento di almeno un esame di profitto per il primo rinnovo e di due per i successivi.

Il PDS per motivo di studio a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. 154/2007 può essere rinnovato anche qualora si cambi il corso o la sede del corso (telegramma Ministero dell’Interno 7 dicembre 2006).

Trasformazione del PDS

Il PDS per motivo di studio può essere convertito in PDS per motivo di lavoro nell’ambito del decreto flussi al termine del corso di formazione, presentando la domanda nei tempi stabiliti dal
decreto.

Il PDS per motivo di studio rilasciato agli studenti che hanno conseguito in Italia il titolo accademico, un master universitario, un dottorato, un diploma o attestato di perfezionamento e agli stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio al compimento della maggiore età può essere convertito in PDS per motivi di lavoro chiedendo – in qualsiasi momento – specifica richiesta di convocazione, tramite la compilazione del modello V2, presso lo Sportello Unico Immigrazione competente per territorio, per la stipula del contratto di soggiorno/lavoro. Ottenutolo sarà sufficiente allegarlo alla richiesta di conversione del permesso che deve essere inoltrata tramite il kit postale alla Questura competente.

Altri

Il titolare di PDS per motivi di studio può:

  • Recarsi nei paesi dell’Area Schengen per periodi inferiori a tre mesi senza adempiere a nessun obbligo formale ed esente da visto di ingresso;
  • Iscriversi al SSN – Servizio Sanitario Nazionale – volontariamente pagando una quota forfettaria a titolo partecipativo o sottoscrivere un’assicurazione per malattia ed infortunio privata (eccetto coloro che hanno convertito il permesso da motivi familiari a motivi di studio al compimento della maggiore età per i quali l’iscrizione al SSN continua ad essere obbligatoria e quindi gratuita). (Circolare Min. Salute 19 luglio 2006);
  • Esercitare attività lavorativa al pari dei cittadini italiani ma non per più di venti ore a settimana (non è necessaria la stipula del contratto di soggiorno);
  • Beneficiare degli interventi di natura previdenziale connessi all’instaurazione di un regolare rapporto di lavoro.

 

Iscriviti alla newsletter