“Il Sostegno allo Studio: un concreto aiuto che testimonia l’attenzione verso i bisogni dei propri studenti” di Giulia Papotto
Sono la Dott.ssa Giulia Papotto, dottoranda presso la Facoltà di Filosofia dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.
Il riconoscimento della Borsa di Studio ha significato per me non solo un concreto aiuto economico, ma anche un immediato contatto che testimonia – da parte dell’Ateneo – la volontà di dare quotidianamente prova dell’attenzione costante che mostra verso i bisogni dei propri iscritti. In qualità di dottoranda, posso dire che mediante la Borsa di Studio l’Ateneo ha potuto offrirmi alcune condizioni di “serenità” per quanto riguarda il sostegno economico del percorso accademico, tra cui la disponibilità che l’Ufficio di competenza mi ha sempre data (anche prontamente in termini di tempo), nonché la chiarezza con la quale il Programma di Sostegno allo Studio dell’Ateneo determina modalità, mezzi e scopi.
Questi sono alcuni dei fattori che, a mio parere, contribuiscono realmente alla crescita e all’efficienza di un’università.
La comunità accademica deve infatti essere coesa sia nei fini perseguiti da ciascuno secondo il proprio ruolo, sia nei mezzi mediante cui arrivare a tali fini.
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In questo Ateneo sperimento un movimento contrario: l’amministrazione cerca l’iscritto.
Ho potuto conoscere il Programma di Sostegno allo Studio proprio grazie al personale amministrativo che mi ha illuminata in tal senso, e il fatto che l’Ateneo “mi abbia cercata” mi sollecita a porre domande, a partecipare – anche se indirettamente – al buon funzionamento dell’amministrazione, affinché l’Ateneo possa dare sempre di più sul piano della comunicazione, dell’efficienza, e dell’offerta.
