Capricci di re. Napolitano gioca sul senso della vita e Bagnasco attacca le follie tender. Marcia per la vita. In ricordo di Palmaro

E bravo Napolitano. Sempre ligio, sempre pronto a invocare, ricordare, strigliare e richiamare le coscienze nazionali sulle condizioni dell’Unione – dopo la vittoria della dama nera, le Pen; carcerati e urgenza delle riforme istituzionali. Eppure su tutte, in una decine di righe stilate a Carlo Troilo, consigliere dell’associazione Luca Coscioni, Re Giorgio ricorda non dorme è tormentato dalla solitudine dei malati e delle famiglie dei terminali. E scaglia i suoi strali dal calderone della sua agenda bioetica. Che si ritorni quindi a discutere di eutanasia. Come la stampa di regime titola. Repubblica e Stampa su tutte: Eutanasia, Napolitano striglia il Parlamento; e: Eutanasia, appello di Napolitano ai politici. Grazie Presidente ce n’era proprio bisogno del suo monito. Un appello però francamente curioso se non insolito. Neppure papa Francesco dedica e ripone sui “non” negoziabili le sue prediche quotidiane a Santa Marta. Legittime certe priorità pastorali. Non Lei, Presidente, anche se la sua idea sul fine vita non pare proprio in linea con la misericordia bergogliana.

Piuttosto con quella dell’accompagnamento “negoziabile”. I che non è la stessa cosa della misericordia. Ad ogni modo, caro Capo dello Stato, Le sono davvero grato nell’averci richiamato al dovere di discutere sul senso della vita il 19 marzo.

Obiettori sotto attacco. A legger la solita stampa in Italia è impossibile interrompere la gravidanza. Ma a crescere, scrive controcorrente sul SIR Emanuela Vinai, sono gli aborti. Faccio mia la domanda retorica di questa brava collega :“È migliore un medico che aiuta la donna nell’interruzione volontaria di gravidanza o quello che preferisce di no? La risposta pare ovvia, ma di questi tempi è in realtà meno scontata di quel che si possa pensare, vista la protervia e il furore ideologico con cui l’equazione “aborto + obiezione = diritto negato” viene rappresentato dai vari media”. 24 marzo. Contro l’educazione gender nelle scuole. Nella prolusione al Consiglio permanente della Cei il cardinal Bagnasco ha denunciato la diffusione dell’ideologia del ‘gender’ nelle scuole: “una vera dittatura” ha detto; ed ha aggiunto: “I genitori“ hanno il diritto di reagire con determinazione e chiarezza: non c’è autorità che tenga” . La teoria Gender “mira a instillare nei bambini preconcetti contro la famiglia, la genitorialità, la fede religiosa, la differenza tra padre e madre… parole (…) che si tende a eliminare anche dalla carte”. E si chiede “con amarezza” il cardinale Bagnasco: “Si vuol fare della scuola dei ‘campi di rieducazione’, di ‘indottrinamento’? Bravo Bagnasco. Questo è parlar chiaro. Su tutti, leggi La stampa, Il Duro attacco di Bagnasco, p.8.

Marcia per la vita. Vanno avanti i preparativi per La Quarta Marcia per la Vita che si terrà a Roma il 4 maggio. Da ricordare che quest’anno il punto di ritrovo sarà Piazza della Repubblica, dove si partirà alle ore 9, per arrivare come sempre a Castel S. Angelo insieme a tanti militanti e insieme a Mario Palmaro, convinto pro-life, docente, apologeta e modello di cristiano integro e libero e oggi in cielo, ricordato martedì scordo alla Fondazione Lepanto in occasione della presentazione di: Questo Papa piace troppo (ed. Piemme, Milano 2014), libro, il suo ultimo, scritto insieme con Alessandro Gnocchi e Giuliano Ferrara.

di Antonello Cavallotto

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