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Il Web per tutti

html5Circa 70 persone si sono riunite nell’aula master dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum che giovedì 20 settembre ha ospitato il consorzio W3C per la giornata conclusiva dell’HTML5 European Tour. Fede e Ragione, Scienza e Chiesa insieme si sostengono per un cambiamento del web che ha già trasformato la vita delle persone e che continuerà a trasformarla. Giovanna Abbiati, coordinatrice del master in “Comunicazione e New Media” dell’Istituto di Studi Superiori sulla Donna ha coordinato l’evento.

La giornata conclusiva dell’HTML 5 European Tour, all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

htmlx4Circa 70 persone si sono riunite nell’aula master dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum che giovedì 20 settembre ha ospitato il consorzio W3C per la giornata conclusiva dell’HTML5 European Tour. Fede e Ragione, Scienza e Chiesa insieme si sostengono per un cambiamento del web che ha già trasformato la vita delle persone e che continuerà a trasformarla. Giovanna Abbiati, coordinatrice del master in “Comunicazione e New Media” dell’Istituto di Studi Superiori sulla Donna ha coordinato l’evento.

Che cos’è l’Html?

«L’HTML (HyperText Markup Language) è un linguaggio che descrive le modalità di visualizzazione di una pagina web. Serve per definire sia il contenuto logico sia, in parte, anche l’aspetto delle pagine con cui è fatto il web.

È un linguaggio di pubblico dominio con una sintassi stabilita da World Wide Web Consortium (W3C) fondato da Tim Berners-Lee.

Questo linguaggio sorgente su cui si basa il web è stato inventato da Tim Berners Lee a Ginevra e ha permesso che Internet, la rete, potesse essere condivisa da tutti, non solo da un’elite (all’inizio militare, poi accademica). Questo linguaggio, nella sua ultima versione 5, è in grado di incorporare molte tecnologie.

La mission del consorzio è: WEB FOR ALL cioè il web accessibile a tutti, compresi i disabili, non vedenti, anziani, non istruiti.

È una mission esclusivamente sociale, non commerciale (a differenza di Microsoft, Google, FB etc)».

Perché in un ateneo pontificio?

«Mike Smith, la “guest star” dell’evento, ha fatto un tour europeo per presentare l’HTML 5, il nuovo protocollo d’intesa per il linguaggio del web che diventerà standard auspicabilmente nel 2014.

Il Regina Apostolorum, in quanto luogo di formazione integrale della persona umana, ha accettato la sfida posta dal digitale e da alcuni anni propone corsi, convegni e incontri dedicati alla comunicazione on line.

La comunicazione digitale è una sfida per la Chiesa, perché è un vettore di trasmissione importante. Ha un forte slancio universale, come la Chiesa, potremmo dire: raggiungere tutti, essere comprensibile per tutti, essere universalmente condiviso. Il linguaggio digitale ha aperto un nuovo ambito di dialogo e la chiesa può portare il suo immenso contributo di saggezza nell’era digitale».

Ha aperto la sessione Oreste Signore, docente del master dell’ISSD invitando i presenti a chiedersi “non cosa il web può fare per noi, ma cosa noi possiamo fare per il web!".

Era presente anche Luciano Giustini, docente del master dell’ISSD.

«L’evento è stato sicuramente di grande importanza» ha detto, «soprattutto se pensiamo alla fase di disorientamento vissuta negli anni scorsi nell’ambito degli standard Web, con la diversificazione tra HTML e XHTML. Dopo il 1999 e la versione 4 del linguaggio, infatti, c’era stato il pericolo che si creassero delle incompatibilità. Oggi l’HTML 5 rappresenta il futuro dello standard Web ed è molto significativo che l’ultima tappa di questo tour dell’organismo internazionale che si occupa di ratificarlo si sia svolta all’ateneo, segno anche di profondo interesse e sinergia nell’ambito della formazione tra un’istituzione cattolica che punta alla formazione integrale ed un ente così importante a livello internazionale».

 

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