La sindone e Bernini

Inaugurazione della Mostra “La Sindone e Bernini, l’Uomo dei dolori, il piĂą bello dei figli dell’Uomo”

e

presentazione del libro

“Bernini, il Salvatore e la Sindone”

Il 28 febbraio 2024 alle ore 16, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA), in Roma, Via degli Aldobrandeschi 190, sarà inaugurata la mostra fotografica di Daniela di Sarra dal titolo “BERNINI, il Salvatore e la Sindone”, con le foto dell’omonimo libro edito per i tipi di Gangemi Editore International, nella collana “Roma – storia, cultura, immagine”, diretta dal Prof. Marcello Fagiolo. Durante l’inaugurazione della mostra, dopo una breve conferenza della prof.ssa Emanuela Marinelli, nota sindonologa, verrà presentato il progetto e la scoperta che ne è alla base.

La mostra ed il libro, in maniera agile ma approfondita, in modo piano e con un approccio accessibile a tutti (sia esperti d’arte che semplici curiosi) illustrano, con dovizia di particolari, un’importante scoperta che ha fatto l’autrice: Bernini, nel realizzare il suo Busto del Salvatore (sua ultima e più amata opera, realizzata in proprio e a proprie spese, per sua devozione), ha cercato di fare il ritratto impossibile: il vero volto di Gesù vivo, avendolo tratto da quello dell’Uomo della Sindone (considerata dal Bernini e dai suoi coevi la più sacra delle reliquie cristiane), in maniera così perfetta che le due immagini risultano quasi precisamente sovrapponibili, restituendoci così il vero volto dell’Uomo della Sindone, reso vivo (il Risorto). La somma arte di Bernini è stata anche capace (fatto quasi unico nella storia dell’arte) di dargli numerose espressioni differenti, a seconda dell’angolo da cui si osserva. Partendo dall’evidenza fotografica della quasi perfetta sovrapponibilità dei due volti (quello della Sindone e quello del Salvatore), la ricerca della di Sarra è stata in grado di accertare quando Bernini possa aver visto la Sindone e di come e perché il suo capolavoro sia nato legato a tale immagine.

La mostra, accessibile a tutti, rimarrĂ  esposta fino al 19 aprile 2024.

 

 

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