Maria Antonietta Castaldi

Maria Antonietta Castaldi, Alumna del Master in Scienza e Fede

Maria Antonietta Castaldi, Alumna del Master in Scienza e Fede

Ecco di seguito il suo intervento in occasione dell’evento Ad Excellentiam riportato anche sulla recente nuova edizione della Rivista APRA.

 

“Innanzitutto, ringrazio Padre Alex e Padre Rafael per avermi invitata a condividere la mia esperienza con l’Istituto Scienza e Fede del Pontificio Ateneo Regina Apostolorum presso il quale ho conseguito il Master in Scienza e Fede, in convenzione con l’Università Europea di Roma.
La storia inizia nel 2024 quando ho potuto lavorareper un anno al Children’s Hospital di Philadelphia, USA, per un progetto di ricerca sulla tecnologia dell’utero artificiale. Tramite questo progetto ho avuto la possibilità di analizzare il sistema EXTEND (EXTrauterine Environment for Neonatal Development) e di utilizzarlo come modello della gravidanza e del travaglio, e ho scoperto l’esistenza di un riflesso ombelico-neuro-cardiaco, per cui lo stiramento del cordone ombelicale provoca l’aumento della frequenza cardiaca fetale, che è rilevabile dai sistemi di monitoraggio.
Durante questo periodo mi sono resa conto che questo tipo di tecnologie, il cui fine attuale è quello di fornire un ambiente adeguato per i neonati estremamente prematuri (a partire dai 4-5 mesi di età gestazionale) e consentire loro di crescere in un ambiente simile all’utero materno, senza respirare l’aria che risulta dannosa ad età gestazionali così basse, sollevava enormi problemi di etica, etica medica e bioetica. Ho inoltre riconosciuto che grazie alla mia precedente formazione avevo un’intuizione della direzione etica da prendere, ma ho compreso che nel mondo contemporaneo serve più di un’intuizione: servono basi solide su cui appoggiare risposte universali e valide. Perciò ho iniziato a cercare un programma online (dal momento che mi trovavo negli USA), e volevo un’università pontificia. Così ho scoperto il Master in Scienza e Fede al quale mi sono iscritta nella primavera del 2024.
L’esperienza formativa è stata davvero eccezionale ed eccellente al contempo: mi ha messa in grado di discutere dei problemi del nostro tempo con persone di tutte le provenienze, ed in particolare, da scienziata, con scienziati, lasciandoli spesso, devo dire, letteralmente senza parole! Nel senso di «siate sempre pronti a rendere ragione della Speranza che è in voi» (1Pt, 3:15).
Vi racconto due momenti nella mia vita professionale per cui il Master è stato importante:
1. Attualmente il mio ambito di ricerca riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale nel pattern recognition dell’ecografia prenatale 4D e della coscienza fetale. Pertanto, dopo aver letto un articolo sul ruolo dell’AI nella professione medica su Science, essendomi sentita chiamata in causa, ho scritto loro una risposta riguardante l’etica medica che è stata pubblicata a maggio online. E ho potuto farlo grazie alle conoscenze acquisite durante il Master.
2. Mi sono trovata a moderare una sessione di una conferenza sull’AI a Berlino organizzata presso il Max Plank Institute e, durante un lunch break, ho avuto una conversazione con Hiroshi Ishiguro (il famoso scienziato
giapponese che produce robot umanoidi) sulla sua visione del mondo e dell’umano e su come l’ilemorfismo sia l’unico paradigma che rende ragione correttamente della struttura del mondo. E questo ho potuto farlo anche grazie alle conoscenze avanzate acquisite nell’ambito di alcuni corsi del Master.
Pertanto, io consiglio a tutti coloro che ne contemplano la possibilità di iscriversi al Master in Scienza e Fede, perché i benefici sono davvero tanti. Infine, anche spinta dalla passione di alcuni docenti, ho deciso di continuare la mia ricerca e i miei studi in questo settore.”
Maria Antonietta Castaldi

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