La scienza-bue e il ricercatore-asino

La scienza-bue e il ricercatore-asino

DIRITTO DI REPLICA.

Commento bioetico retrospettivo alla stampa settimanale

Cani che trovano i tumori prima dei test scientifici! Quando la scienza-bue dà del cornuto al ricercatore-asino.

Che noia, questi radicali. Dopo lo spot riportato la scorsa settimana da Repubblica “A.A.A. cercasi malati terminali per suicidio assistito”, ecco adesso lo spot dei sacchi, dieci, riempiti di scatole di Ru486.  I pacchi – dichiara al quotidiano Il Giorno il ginecologo Silvio Vitale dell’ospedale Sant’Anna di Torino – saranno consegnati nei prossimi giorni dallo stesso Vitale al Ministro della Salute, Balduzzi. Dopo  “c’è posta per te” adesso “c’è un pacco per te”.  La De Filippi è avvertita.

Sabato 6. Ma che spettacolo. Guarda cosa pubblicano la Stampa, il Corriere e Repubblica. Scienziati con il vizio della truffa. Due terzi delle pubblicazioni scientifiche (2047) sarebbero sbagliate, fittizie, ingannevoli – ma perché non scrivete manipolate? – e quindi ritirate dagli editori (ritractions).  Oh, finalmente un mea culpa in vigilando. E non dai bioeticisti personalisti ma dalla stessa comunità scientifica. Il che è come scrivere: quando Il bue (la comunità scientifica) dà del cornuto all’asino (i ricercatori scientifici). Comunque, meglio tardi che mai. Ma in verità come è  possibile credere e leggere anche oggi a cani che trovano i tumori prima dei test scientifici?

Passiamo adesso alla ricerca seria e vera. Ce n’è ancora. Per fortuna. Parliamo di autismo. Si è svolto a Roma (Palazzo Marini) l’interessante convegno sull’autismo voluto dall’on.le Binetti. Un momento di riflessione e di aggiornamento su una malattia che sembra originare da basi prenatali. Richiamati dai partecipanti la necessità di sviluppare e rafforzare la cosiddetta medicina “umana” che pone la centro di tutto il piccolo paziente e i suoi bisogni (Avvenire, 5, p.17).

Concludo, sempre su Avvenire, p.15. Prove di dialogo sulla bioetica tra il cardinale do Parigi, Vingt-Trois e il premier Jean Marc Ayrault, ambasciatore etico ombra di Francois Hollande che come noto vuole stendere l’adozione alle coppie gay e introdurre l’eutanasia. Il dialogo svoltosi nel primo pomeriggio di venerdì, si è concluso senza un comunicato ufficiale. Brutto segno per i “vandeani cattolici”.

Antonello Cavallotto

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