Comunicar y Participar

Comunicar y Participar
La comunicación institucional en la Iglesia y su relación con la tutela y promoción del bien común
Autore
Benjamín Clariond, L.C.
Casa Editrice
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
Città di pubblicazione
Roma
Anno di pubblicazione
2018
Volume
n.d.
Collana
Tesi Dottorato Teologia
Numero di collana
39
Formato
17x24
Numero di pagine
349 pp
Prezzo
22.00 €
ISBN
9788896990445
Tipo di pubblicazione
Libro
Link
n.d.

Descrizione

Esta tesis se adentra en uno de los secretos de la comunicación institucional: su aportación real al bien común. Ofrece pautas para organizar una oficina de comunicación y gestionar una crisis de reputación según las exigencias morales de esta actividad.
Resultará de interés para profesionales de la comunicación y miembros de instancias de gobierno, pues aborda cuestiones como el deber de informar, el descrédito cuando no se hace bien, los criterios de transparencia o el uso y abuso del secreto, la relación entre información y profesionalidad, así como las consecuencias negativas del clericalismo que impide la generación de una cultura de comunicación. Todo ello, desde el horizonte del bien común, responsabilidad primera de toda autoridad.
Es una aportación novedosa al diálogo entre la teología moral y el ejercicio de la comunicación institucional usando el método de doctrina social de la Iglesia aportando principios para la reflexión, criterios para juzgar y orientaciones para actuar.

 

La tesi si addentra in uno dei segreti della comunicazione istituzionale: l’apporto reale di quest’ultima al bene comune. Fornisce spunti per l’organizzazione di un ufficio comunicazione e la gestione di una crisi di reputazione secondo le esigenze morali di questa attività.
Sarà utile ai professionisti della comunicazione e ai membri degli organi di governo poiché affronta questioni come il dovere di informare, il discredito quando non lo si fa bene, i criteri di trasparenza o l’uso e abuso del segreto, la relazione tra informazione e professionalità e le conseguenze negative del clericalismo che impedisce la generazione di una cultura di comunicazione. Tutto questo, nella prospettiva del bene comune, responsabilità prima di ogni autorità.
È un contributo nuovo al dialogo tra la teologia morale e l’esercizio della comunicazione istituzionale che usa il metodo della dottrina sociale della Chiesa e fornisce principi di riflessione, criteri di giudizio e linee d’azione.

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