Il dramma di Guadalupe

Il dramma di Guadalupe
Autore
Stanley L. Jaki
Casa Editrice
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
Città di pubblicazione
Roma
Anno di pubblicazione
2018
Volume
n.d.
Collana
Scienza e Fede - Quaderni
Numero di collana
15
Formato
15×21
Numero di pagine
48 pp
Prezzo
5.00 €
ISBN
9788896990469
Tipo di pubblicazione
Libro
Link
n.d.

Descrizione

Anche se paragonato con santuari mariani dell’importanza di Loreto e Lourdes, il Santuario di Guadalupe in Messico si staglia maestoso. Una delle ragioni è che la sua principale attrattiva, l’immagine di Nostra Signora di Guadalupe, impressa il 12 dicembre 1531 sulla tilma di Juan Diego, è un miracolo permanente, non foss’altro per la sua resistenza, che ormai dura da quasi cinque secoli, alle leggi del disfacimento.
Questo libretto è stato scritto per coloro che compongono la vasta folla, sparsa in tutto il mondo, di devoti credenti in quel miracolo, affinché possano comprendere la mentalità di coloro i cui ultimi rappresentanti hanno fatto del loro meglio per impedire la canonizzazione di Juan Diego nel 2002. Essi avevano creato un’ampia concordanza accademica a favore del dubbio sui documenti che testimoniano l’immagine e la realtà storica di Juan Diego.
Lo scontro fra i due gruppi sopra accennati (apparizionisti e anti-apparizionisti) è più profondo dei discordanti giudizi che essi danno sulla documentazione disponibile. Dietro a tali differenze si cela la divisione fra coloro che istintivamente sono aperti al soprannaturale e coloro che continuano a cercare di negarlo, per sfuggire alla sua presa.
Con l’atto della canonizzazione di Juan Diego, Giovanni Paolo II ha posto il sigillo dell’infallibilità pontificia sulla realtà storica di Juan Diego e sulle sue virtù, come pure sull’affidabilità della credenza nell’origine miracolosa di quell’immagine.

Stanley L. Jaki (1924-2009), sacerdote cattolico di origine ungherese, appartenente all’ordine Benedettino, è stato Distinguished Professor alla Seton Hall University di South Orange, nel New Jersey. Laureato in teologia e in fisica, per oltre quarant’anni si è dedicato completamente a studi di storia e filosofia della scienza. Autore di una cinquantina di libri e di oltre trecentocinquanta articoli, è stato Gifford Lecturer all’Università di Edimburgo e Fremantle Lecturer al Balliol College di Oxford. Ha tenuto conferenze in importanti università negli Stati Uniti, in Europa e in Australia. È stato membro onorario della Pontificia Accademia delle Scienze, membre correspondant dell’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Bordeaux, ed è stato insignito del premio Lecomte du Nouy nel 1970 e del premio Templeton nel 1987.

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